Francesco Baccini e i suoi nomi e cognomi: un album di inediti 19 anni dopo

Il cantautore genovese si confronta con l’album del 1992 e pubblica “Nomi e cognomi2”, in abbinata anche a un libro che ne spiega i contenuti: da Terzani a Don Gallo, passando per Freak Antoni e Piripozzi

Nicola Cesaro

Diciannove anni dopo l’ultimo album di inediti, ben 34 dal primo “Nomi e cognomi”. E’ il ritorno di Francesco Baccini: con “Nomi e cognomi2”, prodotto da Azzurra Music, il cantautore ha deciso di misurarsi con uno dei suoi lavori discografici più apprezzati e più venduti. Tredici nuove canzoni, con gli arrangiamenti orchestrali di Mauro Ottolini, compongono altrettanti ritratti di un mondo che cambia. “Nomi e cognomi” nel 1992 fu un disco di culto: allora le tracce portavano i nomi di Giulio Andreotti, Diego Armando Maradona, Antonello Venditti, oggi ecco Tiziano Terzani, Don Gallo, Freak Antoni.

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Nel 1992, fare nomi e cognomi significava chiamare direttamente in causa figure che incarnavano un pezzo d’Italia, oggi sono cambiati il mondo, i suoi protagonisti e anche lo sguardo di chi li racconta. Baccini torna a quella formula - a ogni canzone il titolo del suo protagonista - con nuove storie e una scelta precisa su ciò a cui dedicare attenzione: «Avrei potuto scrivere canzoni sui personaggi che occupano oggi la scena mediatica, finendo però per regalare loro altra attenzione, no grazie», ha spiegato martedì sera a Milano, alla presentazione ufficiale del disco. «Non ho nessuna voglia di consegnare alla durata di una canzone il nome di qualcuno che non ritengo meriti di durare. Oggi preferisco parlare di persone e idee che mi stanno a cuore per raccontare qualcosa del mondo in cui viviamo e di come lo vedo io. Anche scegliere chi ricordare e chi lasciare fuori la dice lunga su come la penso».

Da Tiziano Terzani a Lupin, da Don Gallo a Freak Antoni, ogni ritratto apre una prospettiva che va oltre la biografia del protagonista. E tra i personaggi di fantasia ricompare Pino Mirella, riemerso dalla storia di Margherita Baldacci: il poeta di periferia oggi prende la parola in una parodia trap. C’è anche il fantomatico onorevole Gino Piripozzi, che scala le gerarchie politiche grazie a like e social e che, nel video ufficiale, è creato grazie all’AI.

La copertina del nuovo album
La copertina del nuovo album

La registrazione in presa diretta e gli arrangiamenti orchestrali di Mauro Ottolini, danno forma a un repertorio che attraversa rock, ballate e ritmi latini, fino alle incursioni nel rap e nella trap. Pianoforte, chitarre, basso e batteria si intrecciano con archi, fiati, sax e percussioni accogliendo anche timbri meno consueti come quelli del piano Fender, l’organo Hammond, il sousaphone e del kazoo. La cura degli arrangiamenti accompagna il gusto di cambiare registro, sorprendere e giocare con i linguaggi.

In contemporanea all’album c’è anche “Nomi e cognomi”, il libro di Francesco Baccini edito da Baldini e Castoldi. Il percorso si allarga ai protagonisti di entrambi gli album e diventa un’autobiografia attraverso gli altri: incontri, ricordi e riflessioni raccontano oltre trentacinque anni di musica e di vita, sullo sfondo di un’Italia in trasformazione. Disco e libro nascono così da uno stesso sguardo, che trova nella canzone e nella scrittura due forme diverse di espressione.

Sarà anche pubblicato un cofanetto che riunirà “Nomi e cognomi2” e la ristampa dell’album originale del 1992.

Questa la track list di "Nomi e cognomi2”: “Tiziano Terzani”, “Carlo Pernat”, “Francesco Nuti”, “Don Gallo”, “Franco Califano”, “Il Baccio”, “Barbie”, “Lupin”, “On. Gino Piripozzi”, “Freak Antoni”, “Matilde Lorenzi”, “Marc Chagall”, “Pino Mirella”.

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