Desiderio o dovere? Il Festival delle Idee affronta il presente. Attesi da Recalcati a Mannoia
Il Festival torna con oltre 40 ospiti, dal 17 settembre, tra Venezia e Mestre. Tra i protagonisti anche Alessandro D’Avenia, Dacia Maraini e otto giovani creator. La direttrice Capuano: «Un progetto che cresce ogni anno»

Desiderio o dovere. È sul filo tra emozione e pensiero, impulso e razionalità che si muove l’ottava edizione del Festival delle Idee, che affollerà Mestre e Venezia con più di quaranta giorni di eventi dal prossimo 17 settembre al 30 ottobre con spin-off a novembre. Dalle sale dell’M9-Museo del ’900 di Mestre, uno dei cuori pulsanti del festival, ieri si è cominciato ad alzare il velo sui nomi dei protagonisti. Da Massimo Recalcati a Fiorella Mannoia, da Gianmarco Tognazzi a Viola Ardone, da Alessandro D’Avenia a Dacia Maraini.
Un progetto in crescita
Insomma, un caleidoscopio di personalità a cui se ne aggiungeranno altre che verranno svelate in futuro. «Il nostro progetto cresce ogni anno, questa volta abbiamo dato vita a una sezione dedicata ai giovani con otto creator: Marco Cartasegna di Torcha, Pietro Morello, Vittorio Baraldi, Esmeralda Moretti, le fondatrici di Factanza Bianca Arrighini e Livia Viganò, Emilio Mola», spiega Marilisa Capuano, direttrice del festival, «insieme a loro coinvolgeremo anche il sindaco di Venezia Simone Venturini e il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani per dialogare con questi mondi».
La rete del festival
La rete del festival non è fatta solo di persone, ma anche di luoghi: dall’M9 a piazza Ferretto a Mestre, dalla Fenice al Malibran, dal Goldoni al Toniolo, dalla Casa di The Human Safety Net all’Ateneo Veneto per citarne alcuni. «Tra gli ospiti avremo anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, nella sua veste di scrittore e narratore»,prosegue Capuano, «ma anche Carlo Fuortes, oggi alla guida del Maggio Musicale Fiorentino». Non mancherà poi uno spaccato della cultura del territorio, con il racconto di chi è rimasto legato alle proprie radici con un panel di registi, scrittori e produttori veneti.
I podcast
Non solo: ci saranno anche i podcast, con l’attrice e scrittrice Chiara Francini che ne registrerà uno proprio a Venezia. «Poi altre sorprese ve le racconteremo a metà settembre», conclude Capuano. «Il Festival delle Idee è il più importante della nostra terraferma veneziana», chiosa il sindaco Venturini, «vogliamo sviluppare la curiosità, parlare ai giovani e lasciare aperte le grandi questioni. I festival hanno il ruolo sociale di riattivare la comunità».

Da Paolo Nori a Fiorella Mannoia
Chi vedremo, quindi? Tra i punti fermi del programma, lo scrittore Paolo Nori sarà il 6 ottobre al Toniolo con L’amore è una banana, in una riflessione ironica sui sentimenti, relazioni, stranezze della vita quotidiana. Sempre al Toniolo, non mancherà il giornalista Francesco Costa, con un incontro dedicato all’attualità in un presente in continua evoluzione. Spazio alla musica con Fiorella Mannoia, attesa il 4 ottobre al Malibran in concerto con Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve>, viaggio nel cantautorato italiano attraverso i brani di Fabrizio De André e Ivano Fossati, nel trentennale dell’album che li ha visti insieme. Alle Sale Apollinee della Fenice, invece, il 16 ottobre torna al Festival Gloria Campaner, pianista veneziana, che spazia dalla classica al jazz all’elettronica. All’M9 invece, il 25 settembre, il pianista e compositore Cesare Picco improvviserà un concerto al buio Blind Date.
Le riflessioni di D’Avenia e Recalcati
Se lo scrittore e insegnante Alessandro D’Avenia porterà sul palco del Goldoni l’incontro L’arte di desiderare: quando il divino abita in noi (10 novembre), lo psicanalista Massimo Recalcati porterà la lectio magistralis La fatica di desiderare: il disagio giovanile contemporaneo (24 novembre). A settembre, invece, Gianmarco Tognazzi porterà il suo sguardo di attore e narratore all’M9, riflettendo sul confine in cui il desiderio incontra il dovere, mentre due giornate - 25 e 26 - saranno dedicate alla Veneto Wave, ovvero a scrittori, attori, autori, produttori e registi da tutto il Veneto che hanno scelto di restare.

Filosofia e resistenza
Pietro Morello, artista, musicista e content creator converserà sul filo Il mondo si ascolta, parlando di cosa ci spinge a partire, cosa ci chiama e cosa ci trattiene. Un occhio anche alla filosofia, da Kant a Schopenhauer, con la divulgatrice e content creator romana Esmeralda Moretti che il primo ottobre affronterà il tema di quali domande meritino di essere fatte ad alta voce. E ancora, Viola Ardone, 2 ottobre, sempre all’M9, esplorerà il confine in cui il dovere verso gli altri smette di essere un obbligo e diventa scelta. Un omaggio alla scrittura come resistenza e alla parola come atto necessario spetterà a Dacia Maraini, il 4 ottobre. Invece, una riflessione sulla vita, sulla morte e sul significato dell’esistenza sarà argomento per Padre Guidalberto Bormolini, in ottobre al Toniolo. Alcuni eventi del Festival saranno a ingresso libero su prenotazione, altri a pagamento in vendita da venerdì 26 giugno: informazioni su www.festivalidee.it.
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