Al via la XVII edizione dell’Aquileia Film Festival: otto serate per “raccontare l’invisibile” con grandi ospiti
Dal 28 luglio al 4 agosto proiezioni ed eventi gratuiti. Sul palco Giada Messetti per i 50 anni dal terremoto del Friuli, Alfonsina Russo, Evelina Christillin e i ricercatori di Udine

Da martedì 28 luglio a martedì 4 agosto torna in Friuli Venezia Giulia l’Aquileia Film Festival, uno degli appuntamenti più attesi in regione. Il tema di quest’anno è raccontare l’invisibile, e l’Aquileia Film Festival, giunto alla diciassettesima edizione, lo farà brillantemente. Sul palco ospiti eccezionali e visioni di film che difficilmente rivedremo; otto serate gratuite e accessibili, tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere.
Organizzato dalla Fondazione Aquileia, a cura di Erica Zanon, con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Ministero della Cultura, Regione, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia e con il sostegno di PromoTurismoFVG, il prestigioso festival dedicato al cinema archeologico e culturale quest’anno ha un tema decisamente interessante, raccontare l’invisibile, e questo ha la sua ragione d’essere dentro un evento che tiene con cura lo stesso valido concept dalla sua prima edizione: l’archeologia come lettura del mondo, nell’intreccio con la contemporaneità.
Si comincia martedì 28 luglio con una serata speciale dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. Sul palco Giada Messetti, sinologa e giornalista gemonese, con il suo “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto”, edito da Mondadori nel 2026. Messetti ha vissuto a Pechino dal 2005 al 2011 lavorando per Rai, Corriere della Sera e Repubblica. Rientrata in Italia, è diventata autrice di libri e di trasmissioni televisive e radiofoniche per Rai, Mediaset e La7.
Nelle serate successive, presentate da Giulia Pruneti, giornalista e responsabile PR di Archeologia Viva, il pubblico entra nel vivo del Festival.
Accanto alle proiezioni, il festival ospita autorevoli ospiti del mondo della cultura e della ricerca, intervistati anche quest’anno da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, su temi che attraversano la conservazione del patrimonio, la memoria, il paesaggio e il ruolo dell'archeologia nella società contemporanea. Mercoledì 29 saranno ospiti Alfonsina Russo, archeologa e capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura e Simone Quilici, architetto e paesaggista e direttore del Parco Archeologico del Colosseo. Con loro Pruneti dialogherà della recente ed innovativa realizzazione della linea metropolitana C che attraversa il cuore del centro storico di Roma, e del virtuoso intreccio con un sottosuolo archeologico assai complesso, e delle scoperte eccezionali che hanno permesso di rileggere la memoria.
Giovedì 30 interverrà Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie. Laureata in Storia e Demografia Storica, ha da sempre rivestito importanti incarichi in diversi ambiti inerenti lo sport e la cultura. Già presidente di eccellenze quali Enit, Teatro Stabile di Torino, Comitato promotore Torino 2006, ha partecipato alla Giunta Nazionale del Coni e nel 2023 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Con lei Pruneti dialogherà di musei, innovazione e visione internazionale.
Venerdì 31 è la volta di Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Udine. In qualità di direttore e vicedirettrice, guidano la missione archeologica italiana Land of Niniveh Archaeological Project in Kurdistan iracheno. Daniele Bonaccossi dal 2013 è responsabile del progetto di formazione di personale iracheno specializzato nella conservazione e gestione del patrimonio archeologico. Francesca Simi ha preso parte a molti progetti sul campo, partecipando a scavi e ricognizioni archeologiche in Siria, Iraq, Turchia e Italia. I suoi interessi di ricerca includono anche l’Archeologia Pubblica e la protezione del patrimonio culturale minacciato.
La serata finale di martedì 4 agosto dedicata ai libri sarà moderata da Paolo Mosanghini, giornalista e condirettore del Messaggero Veneto. Tutto il programma è consultabile su www.fondazioneaquileia.it e www.discoveraquileia.com.
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