Casa di Giulietta a Verona, ora il ticket anche per accedere al cortile
Da mercoledì 1 aprile ingresso a cinque euro in uno dei monumenti simbolo della città scaligera. Gli ingressi saranno contingentati e solo su prenotazione

A pagamento, con ingressi contingentati e solo su prenotazione. Da mercoledì 1 aprile, per accedere al cortile della Casa di Giulietta a Verona bisognerà mettere mano al portafoglio. Cinque euro; che salgono a dodici, nel caso in cui al giro nel cortile si intenda aggiungere la visita del museo.
Entrata in vigore del nuovo regolamento deliberato dalla giunta comunale di centrosinistra, guidata da Damiano Tommasi, e approvato dal Consiglio. Ma anche iniziativa che era stata introdotta, ma giusto per pochi giorni, già nel corso delle ultime vacanze di Natale. Un esperimento previsto per il periodo dal 6 dicembre al 6 gennaio, ma rispetto al quale palazzo Barbieri aveva dovuto fare dietrofront, viste le lamentele delle guide turistiche, dovute al mancato preavviso.
Ora tutto è stato fatto a regola d’arte. C’è stato il preavviso; ma, soprattutto, c’è stata la firma all’accordo da parte della società del Teatro Nuovo e la fondazione Atlantide. E quindi da mercoledì 1 aprile, per vedere la statua di Giulietta – copia della scultura di Novello Finotti – e il celebre balcone bisognerà pagare 5 euro. E la novità è anche un’altra, vale a dire l’accesso da piazzetta Navona, così da decongestionare il traffico che altrimenti era una presenza fissa dall’ingresso di via Cappello.
Una volta entrati, i turisti saranno accolti da maschere con abiti di scena. E poi immagini e brevi video dedicati a rappresentazioni celebri, di cinema e di prosa, della tragedia di William Shakespeare. L’accesso al cortile, peraltro, non sarà immediato, perché prima i visitatori transiteranno attraverso il foyer dell'adiacente Teatro Nuovo. Poi, una volta nel cortile, l’attenzione sarà tutta per il balcone e la statua, e dunque per un falso storico e per una copia.
Il primo, infatti, risale a un centinaio di anni fa: frutto dell’intuizione dell’allora direttore dei musei civici veronesi, Antonio Avena, nell’occasione di alcuni lavori di ristrutturazione del palazzo trecentesco. Quanto invece alla statua, si tratta di una copia della scultura originale di Novello Finotti, collocata nel cortile 12 anni fa, dopo che le tante carezze dei visitatori l’avevano rovinata. Certo, sorte analoga è toccata anche alla copia, a sua volta rovinata – un seno è stato bucato nel 2024 – sempre a causa delle troppe carezze. Problemi che dovrebbero essere risolti, adesso, con le nuove limitazioni.
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