Un orecchio bionico per restituire l’udito: la tecnica innovativa nata tra Veneto e Friuli

Il primario friulano Doriano Politi al centro del nuovo polo di otochirurgia dell'Ulss 3. Pazienti da tutta Italia per gli impianti cocleari: interventi d'avanguardia e zero liste d'attesa grazie a équipe mobili che spostano i chirurghi, non i malati

Giulia Sacchi

Arrivano a Venezia da tutta Italia per farsi operare con la nuova otochirurgia, che prevede l’applicazione di impianti cocleari – dispositivi elettronici noti anche come orecchio bionico – per risolvere problemi di sordità grave: interventi all’avanguardia realizzati da medici iper specializzati, nel novero dei quali figura il maniaghese Doriano Politi, direttore dell’otorinolaringoiatria a Mestre e Venezia.

Due bambini e sette adulti sono stati operati in cinque mesi: due provenienti dalla città lagunare, tre da altre zone del Veneto e quattro da Lombardia, Umbria, Basilicata e Sicilia. La bimba veneziana è stata la prima residente che ha potuto usufruire del nuovo servizio chirurgico attivato a pieno regime nel centro storico lagunare: prima dello scorso anno, sarebbe stata indirizzata a Padova. Zero tempi d’attesa per i nove pazienti che da dicembre 2025 a oggi si sono sottoposti ad applicazione chirurgica di impianto cocleare: otto monolaterali e uno bilaterale simultaneo.

La nuova sinergia che si è creata tra i primari della rete di otorinolaringoiatra è stata fondamentale per l’entrata a regime di questo servizio otochirurgico, come ha messo in evidenza il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Massimo Zuin. «Abbiamo voluto garantire un’attività che sta ingranando a ritmi sostenuti non soltanto nel centro storico lagunare, ma anche in tutta l’azienda socio sanitaria: Mestre, Venezia, Mirano, Dolo, Chioggia», ha detto.

Tre diversi punti di forza per tre diverse équipe specialistiche: due di queste, quelle chirurgiche, si muovono da un ospedale all’altro per evitare al paziente inutili spostamenti. «Il nostro è un progetto di integrazione tra le diverse strutture territoriali – ha messo in evidenza Politi –, che fa dialogare insieme chirurgia oncologica maggiore, otochirurgia, audiologia e otoneurologia».

Se il cavallo di battaglia del primario di Dolo e Mirano Nicola Malagutti è l’otochirurgia che consente gli impianti cocleari, sono audiologia e otoneurologia di Rosamaria Santarelli del civile a guidare i pazienti verso questo nuovo servizio. È l’équipe di Malagutti a spostarsi poi di volta in volta dall’ospedale di Mirano a quello del centro storico veneziano per l’intervento salva-udito. E lo stesso gioco di squadra è assicurato dalla chirurgia oncologica maggiore testa-collo guidata dal primario Politi. In più c’è Chioggia col Day hospital dello specialista Massimo Mancini.

«Noi chirurghi ci siamo organizzati per non fare girare più i pazienti – ha osservato Politi – e garantire prestazioni di qualità sul territorio». «Grazie a questo impegno, da quest’anno l’otochirurgia dell’Ulss 3 potrà effettuare una cinquantina di interventi per impianti cocleari – ha concluso Malagutti –, diventando uno dei primi dieci centri italiani di riferimento»

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