Lavori usuranti e malattie over 50: in una ricerca le professioni più a rischio

L’indice “Job Strain Intensity” misura, per ogni professione, quanto pesano le mansioni associate a condizioni di salute peggiori. Pasini, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia: «L'età anagrafica è uguale per tutte le persone, il peso degli anni di lavoro no»

La redazione
Tra le mansioni citate la pulizia di cucine e bagni
Tra le mansioni citate la pulizia di cucine e bagni

Pulire cucine e bagni, utilizzare macchinari pesanti, svolgere attività agricole, occuparsi di riparazioni e manutenzione: sono alcune delle mansioni che una ricerca associa a una salute peggiore in età avanzata. Lo studio ricostruisce le storie lavorative di 65mila persone in 27 Paesi europei e propone un indice per valutare l'usura del lavoro a partire dalle attività che compongono ciascuna professione. La ricerca è firmata da Giacomo Pasini dell'Università Ca' Foscari Venezia, e Petru Crudu, dell'Università di Innsbruck.

Il risultato principale è un legame tra l'intensità fisica del lavoro svolto lungo la carriera e le condizioni di salute dopo i 50 anni. L'associazione rimane significativa anche considerando le condizioni nell'infanzia, le caratteristiche socioeconomiche e gli stili di vita.

Per studiare questa relazione, gli autori hanno usato i dati di Share, l'iniziativa europea che raccoglie dati su salute, invecchiamento e pensionamento della popolazione europea con più di 50 anni d'età. Tra le persone che hanno svolto lavori fisicamente più impegnativi nel corso della carriera sono più frequenti le diagnosi di infarto, ictus e malattie polmonari croniche.

Diabete e ipertensione tendono inoltre a essere diagnosticati a un'età più giovane.

Per diversi aspetti della salute, il legame tra fatica fisica sul lavoro e condizioni di salute peggiori è più forte tra le donne.

Le mansioni più a rischio

Un contributo originale dello studio riguarda il dettaglio delle mansioni. La ricerca parte da 302 categorie di attività associate alle diverse professioni. Tra le mansioni che emergono con maggiore forza figurano le pulizie di cucine e bagni, l'uso di macchinari pesanti, le attività agricole e quelle di riparazione. L'insieme delle 67 attività selezionate comprende anche compiti di assistenza fisica alle persone, come aiutarle a lavarsi e vestirsi, lo scarico dei camion, il trasporto di oggetti pesanti, le lavorazioni elettriche e le attività di costruzione e restauro.

Gli esempi mostrano come mansioni associate a condizioni di salute peggiori possano essere presenti in professioni e settori diversi. Su questa base è stato costruito il “Job Strain Intensity”. L'indice misura, per ogni professione, quanto pesano le mansioni associate a condizioni di salute peggiori: «L'età anagrafica è uguale per tutte le persone, il peso degli anni di lavoro no», osserva Pasini.

Considerare le differenze tra percorsi lavorativi può contribuire a progettare misure di protezione più attente alle condizioni di salute con cui le persone arrivano alle fasi finali della carriera.

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