
Referendum Giustizia, in regione vince il Sì “a macchie di leopardo”: Trieste e Gorizia scelgono il no
Il traino favorevole alla riforma arriva soprattutto dal Friuli: la provincia di Pordenone guida la classifica con il 57,8%, seguita da quella di Udine al 57,26%.
Un’onda verde che però non sommerge l'intero territorio. Il Friuli Venezia Giulia va in controtendenza rispetto al dato nazionale e promuove la riforma della giustizia del ministro Nordio con il 54,47% dei consensi. Tuttavia, guardando la mappa del voto, la vittoria del "Sì" appare frammentata, disegnando un profilo a macchie di leopardo che ricalca i confini politici della regione.

Il quadro Fvg
Come detto, dunque, in Friuli Venezia Giulia il voto sul referendum restituisce un quadro articolato, dove il dato complessivo è il risultato di spinte territoriali differenti e, per certi versi, contrapposte. Le elaborazioni Youtrend per Sky Tg24 mostrano infatti una regione divisa lungo una linea che separa l’entroterra friulano dall’area più orientale e urbana.
A sostenere il “sì” sono soprattutto le province di Udine e Pordenone, che rappresentano il cuore demografico della regione.
Qui il consenso alla riforma si consolida in modo abbastanza netto: nella provincia di Pordenone raggiunge il 57,8%, mentre in quella di Udine il “sì” si attesta il 57,2%.
Non si tratta solo di un vantaggio numerico, ma di una tendenza diffusa anche a livello comunale, con un territorio ampiamente orientato in favore della proposta referendaria. È questo blocco territoriale a spingere verso l’alto il dato regionale, garantendo al “sì” una base solida.

Diversa, e in parte opposta, la dinamica nelle province di Gorizia e Trieste, dove prevale il “no” in linea con l’andamento nazionale indicato dagli instant poll.
A Gorizia il “no” si attesta al 52%, mentre a Trieste sale al 53%. In queste aree il voto appare più allineato alle grandi città e ai contesti urbani, dove il consenso alla riforma risulta più debole.

Il risultato complessivo è quello di una regione politicamente divisa, in cui convivono due orientamenti distinti: da un lato il Friuli interno, più compatto nel sostenere il “sì”, dall’altro la fascia orientale, più critica e in sintonia con il quadro nazionale favorevole al “no”.
Vince l’affluenza
C’è un dato che vince in assoluto ed è quello dell’affluenza. In Friuli Venezia Giulia l’affluenza definitiva al referendum sulla giustizia è stata del 61,64 per cento. Pordenone si conferma la provincia più attiva (62,84) seguita da Gorizia (62,03) e Udine (61,87), con Trieste fanalino di coda (59,25).
I risultati in Veneto
Il Veneto invece resta una roccaforte del sì. Sempre secondo le elaborazioni Youtrend per Sky Tg24, con quasi tutte le sezioni scrutinate, il “sì” raggiunge il 58,3% dei consensi, mentre il “no” si ferma al 41,7%.
Si tratta di un vantaggio ampio e diffuso. La mappa provinciale mostra infatti un Veneto sostanzialmente compatto nel sostenere la riforma, senza particolari sacche di resistenza per il “no”. Un elemento che distingue la regione da altre realtà, come il vicino Friuli Venezia Giulia, dove il voto appare più frammentato.
Anche il dato sull’affluenza contribuisce a rafforzare la solidità del risultato. Con una partecipazione al 63,47%, il Veneto si colloca su livelli elevati, segno di un coinvolgimento significativo dell’elettorato. In termini assoluti, su oltre 3,75 milioni di aventi diritto, hanno votato più di 2,38 milioni di cittadini.
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