Pola, nasce la partnership per costruire navi militari

Firmata una lettera d’intenti tra il cantiere Scoglio Olivi e la big spagnola Navantia. Si tratta per la realizzazione di due corvette. Hadzic: «Noi interlocutori affidabili»

Valmer Cusma
Il cantiere navale Scoglio Olivi di Pola
Il cantiere navale Scoglio Olivi di Pola

Alla luce dei cambiamenti geopolitici e geo-strategici, che stanno spingendo l’economia europea a rafforzare il settore della Difesa, anche lo storico cantiere navale Scoglio Olivi (in croato Uljanik) intende seguire questa tendenza e ritagliarsi uno spazio nella costruzione di unità navali militari.

In questo senso è nato l’interesse della società spagnola Navantia, specializzata nella progettazione e costruzione di navi militari e sottomarini ad alta tecnologia, a sviluppare una collaborazione industriale a lungo termine con la Marina militare croata e una partnership con lo stabilimento navalmeccanico polese. Il suo direttore Samir Hadzic ha reso noto che le due parti hanno già sottoscritto una lettera d’intenti, un documento non vincolante, ma pur sempre rilevante. Il documento apre la strada a una possibile cooperazione in diversi settori economici, compreso appunto quello della Difesa.

«Il fatto che partner internazionali dimostrino interesse - le parole di Samir Hadzic - vuol dire che lo Scoglio Olivi è considerato un interlocutore industriale affidabile, dotato di competenze e capacità produttive consolidate. Nonostante le difficoltà attraversate negli ultimi anni, il cantiere, di proprietà statale, ha mantenuto il patrimonio di conoscenze accumulato in oltre 170 anni di tradizione cantieristica».

L’interesse reciproco è stato confermato dalla stessa società Navantia, che ha precisato come la firma della lettera di intenti rappresenti un primo passo verso una cooperazione nell’ambito del programma di corvette multifunzionali. L’obiettivo è favorire lo scambio di conoscenze, competenze e capacità industriali a beneficio di entrambe le parti.

Nei giorni scorsi Navantia aveva organizzato alla Camera di commercio croata a Zagabria, un “Industry Day” dedicato alle aziende croate, durante il quale è stata presentata la strategia della società per sviluppare partnership tecnologiche e collaborazioni nella catena di fornitura. All’evento avevano partecipato oltre cinquanta rappresentanti di imprese croate, tra cui i principali cantieri navali del Paese. In quell’occasione Navantia aveva firmato lettere di intenti sia con Uljanik sia con l’azienda ingegneristica e della difesa Nortes Blue.

La compagnia spagnola inoltre fa sapere che la proposta per la Croazia non riguarda soltanto la fornitura di due corvette, ma comprende anche supporto logistico integrato, programmi di addestramento per equipaggi e tecnici, oltre a un piano di partecipazione industriale che coinvolgerebbe cantieri navali, aziende ingegneristiche e fornitori croati. —

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