Demolito a Pago per il locale simbolo della movida croata

Il famoso Noa Beach Club di Novaglia costruito in modo irregolare. La proprietà contrattacca: «Sospetta la velocità adottata»

 

Andrea Marsanich
Il Noa Beach Club quello che resta del locale simbolo dell’isola di Pago
Il Noa Beach Club quello che resta del locale simbolo dell’isola di Pago

Quello che a Zrće, località rivierasca dell’isola di Pago, si temeva maggiormente, si sta materializzando. In uno dei punti cardinali, forse il più importante, della movida croata, frequentato ogni anno anche da migliaia di giovani italiani, è cominciata la demolizione del Noa Beach Club, tra i simboli delle feste notturne non solo lungo le coste orientali dell’Adriatico, ma anche dell’Europa dei party, di quella che si diverte fino alle prime ore del mattino e anche oltre.

Il Noa Beach Club sta scomparendo sotto i colpi di ruspe e lavoratori edili: l’abbattimento rientra nella campagna – promossa dalle autorità croate – volta a ripristinare l’ordine in aree dove l’abusivismo edilizio è all’ordine del giorno e rappresenta un grave problema per il territorio. Secondo il competente ispettorato, l’ormai ex locale sarebbe stato costruito senza che fosse in armonia con il Piano regolatore del comune di Novaglia: sorto nel 2011, a stretto contatto con il mare, il Noa Beach non avrebbe mai avuto le carte in regola, ospitando così illegalmente per anni tantissime persone desiderose di divertimento allo stato puro. Macchinari e maestranze sono all’opera per abbattere immobili che non rispettano i parametri dei Piani regolatori, oppure sono stati costruiti senza alcun permesso.

Il gruppo Noa, titolare del leggendario esercizio, ha emesso un comunicato, esprimendo profondo disappunto, sorpresa e delusione per la decisione di distruggere il popolarissimo edificio, il cui podio è sopra il mare, con un’architettura caratteristica, dominata da pontili. «L’ispettorato statale – si legge nella nota – ha agito in modo talmente rapido da far apparire sospetto il suo operato. Noi abbiamo chiesto il rinvio della demolizione fino alla conclusione del procedimento giudiziario, previa perizia, non ancora effettuata. È stato così creato un precedente, che non ha tenuto conto nemmeno dei decreti relativi alla sanatoria in campo edile, con decisione riguardante la soluzione più drastica, ovvero il radere al suolo un immobile senza possibilità di dialogo, né di accertamenti. Siamo convinti che il competente tribunale amministrativo farà emergere la verità, emettendo una sentenza equa, che ci darà ragione e farà luce su irregolarità, inadempienze e delibere sospette, che stanno accompagnando tutto il caso».

A detta del gruppo Noa, è stato poi smantellato un locale che ha dato lustro all’immagine turistica di Novalja, dell’isola di Pago, della Dalmazia e del resto del Paese, con danni che è difficile quantificare.

Negli anni il Noa Beach Club ha ospitato dj di musica elettronica di fama mondiale, come Skrillex, Steve Aoki, Axwell, Carl Cox, Benni Benassi e Fedde Le Grand, che hanno fatto del locale un irrinunciabile punto di riferimento per gli amanti della notte. —

 

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