Il Politecnico del Nordest esiste già
L’esperienza di iNEST ha dimostrato che esiste una comunità accademica triveneta abituata a collaborare e ad agire in simbiosi e interagire costruttivamente con il mondo produttivo

Le innovazioni che si succedono velocissime in ogni campo derivano sempre più da approcci interdisciplinari e da contaminazioni di saperi e tecnologie. Per entrare da protagonisti in questa sfida continua, servono realtà accademiche e di ricerca in grado di parlarsi e di interagire in maniera aperta e multi-dimensionale, applicando le innovazioni digitali e i concetti di sostenibilità in scenari sempre più estesi, che vanno dal turismo e dalla cultura alla produzione industriale, dal settore agroalimentare al design delle città e degli ambienti di vita e di lavoro.
Per trasformare questi concetti in un reale impatto sul territorio, serve un campus triveneto dell’innovazione, che integri e valorizzi la ricchezza di competenze dei nostri Atenei.
Infatti, le nove Università trivenete occupano da anni, nelle rispettive categorie, le prime posizioni delle graduatorie Censis, stanno formando le conoscenze e le competenze di quasi 180.000 studenti e studentesse, offrono complessivamente 700 corsi di laurea, di cui 180 completamente erogati in lingua inglese, con quasi 15.000 studenti stranieri.
Sono numeri davvero impressionanti, ma come mettere insieme tutto questo in maniera efficace, evitando la logica dei “carrozzoni”?
La risposta è evidente: affrontando assieme, come un unico ecosistema, la sfida di anticipare i processi di trasformazione e innovazione, ottimizzando l’impatto della ricerca sul territorio, sviluppando sinergie tra il mondo universitario e il tessuto economico e produttivo, affrontando in modo nuovo i temi della formazione permanente, dell’aggiornamento professionale, della educazione alla imprenditorialità.
Quanto può costare un’operazione del genere e di quali strutture “logistiche” potrà avvalersi?
Quanto tempo ci vorrà progettarla e farla partire?
C'è una buona notizia: il campus triveneto dell’innovazione esiste già, si chiama iNEST ed è l’ecosistema dell’innovazione finanziato dal Pnrr, che ha per soci tutti gli Atenei del Triveneto (Università di Bolzano, Trento, Udine, Iuav, Padova, Venezia, Verona, Trieste e Sissa), e che ha iniziato a operare nella seconda metà del 2022.
iNEST coinvolge circa 500 tra professori e ricercatori e oltre 350 dottorandi e assegnisti di ricerca; in poco più di tre anni, ha selezionato e finanziato, tramite gli Atenei, oltre 200 progetti di ricerca e innovazione che hanno visto protagoniste quasi 400 aziende con finanziamenti complessivamente superiori a 40 milioni di euro, ha valutato quasi 350 start-up e spinoff trivenete avviandone una trentina a percorsi di accelerazione e consolidamento, ha realizzato laboratori di ricerca misti università-impresa, ha organizzato circa 80 eventi formativi indirizzati sia a studenti che a lavoratori e professionisti.
Non serve quindi pensare a strutture nuove, è importante piuttosto valorizzare e dare continuità a quanto di buono si è già fatto, con un impulso che accolga, attualizzi e trasformi il concetto di “politecnico del Nord Est”, spesso evocato, in un più moderno scenario di ecosistema dell’innovazione.
L’esperienza di iNEST ha dimostrato che esiste una comunità accademica triveneta abituata a collaborare e ad agire in simbiosi, a interagire costruttivamente con il mondo produttivo, a sviluppare interlocuzioni valide e costruttive con le Regioni e le Province Autonome.
È un modo nuovo di lavorare, in cui il concetto a volte abusato di “fare sistema” è stato finalmente tradotto in pratica, ponendo le premesse per continuare a generare innovazione, sostenibilità, impatti positivi per il territorio e per le persone.
Il consuntivo delle attività svolte e, soprattutto, i progetti futuri di iNEST, Ecosistema dell’Innovazione del Nord-Est, verranno illustrati a Padova, nei giorni 8-9 aprile, in una serie di eventi che coinvolgeranno le comunità accademiche, il tessuto economico e produttivo, gli Enti Territoriali, le associazioni di categoria.
*presidente iNEST Università di Padova
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