Procuratore, caporalato e guerra per il controllo dei campi le piste

'Vittime avevano il permesso di soggiorno e erano in Italia da diversi anni'

(ANSA) - COSENZA, 03 GIU - "Il caporalato è una delle piste, ma non l'unica". Così il procuratore di Castrovillari Alessandro D'Alessio ha risposto durante la conferenza stampa ai cronisti che gli chiedevano se tra le ipotesi della strage dei braccianti ad Amendolara ci possa essere uno scontro tra gruppi per il controllo del lavoro nei campi. "Sul contesto stiamo ancora indagando" ha aggiunto. "In questo monento il quadro indiziario è stato mirato all'identificazione degli autori" dell'omicidio "e lo sottoponiamo così al giudice. Ovviamente ogni azione ha sempre un inquadramento e un contesto e anche su quello stiamo lavorando". Le vittime, ha spiegato poi il procuratore, erano tutti in Italia con regolare permesso di soggiorno ed erano incensurati e presenti in Italia da anni. (ANSA).

Riproduzione riservata © il Nord Est