Urso: «Un polo della subacquea grazie a Fincantieri-Wass»
Il ministro delle Imprese plaude all’accordo tra Leonardo e il colosso della cantieristica triestino che ha acquisito altri due ordini per Vard

La vendita della ex Wass a Fincantieri, da parte di Leonardo, «rappresenta un’operazione assolutamente positiva, perché si crea un polo della subacquea competitivo a livello globale, leader in Europa e, nel contempo, permette a sua volta a Leonardo di specializzarsi e di competere al meglio nel suo core business». È Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy, a commentare in positivo l’operazione, e lo ha fatto ieri, all’indomani dell’annuncio dell’accordo sulla cessione, a margine dell’evento Investopia Europe 2024 a Milano. Così «il Paese dimostra di avere una chiara politica industriale su quello che serve all’Italia e all’Europa e che può rendere competitivo il nostro sistema industriale», ha aggiunto.
L’endorsement del ministro arriva nel giorno in cui il colosso della cantieristica triestino ha comunicato al mercato che Vard, la sua controllata norvegese e fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato un contratto per la progettazione e la costruzione di due Commissioning Service Operation Vessel (Csov) con un cliente internazionale di Taiwan. Le navi, informa una nota, saranno concepite per le specifiche esigenze del settore eolico offshore di Taiwan, «con una piattaforma altamente versatile per operazioni di supporto ai parchi eolici, sia come unità di servizio sia per la fase di costruzione e installazione». Le nuove unità, che saranno consegnate tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 «offriranno strutture di alto livello per tecnici ed equipaggio. Saranno inoltre dotate di spazi dedicati alle tecnologie future, come pacchi batterie maggiorati e possibilità di impiego di carburanti alternativi»
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