Abs, nuova acciaieria entro il 2024: investimenti per 600 milioni

A Cargnacco saranno spesi 400 milioni di euro – i restanti 200 sono invece desinati al sito produttivo di Sisak, in Croazia – per realizzare un nuovo forno elettrico con la tecnologia Danieli DigiMelter: completamente chiuso, automatico, guidato da intelligenza artificiale e sostanzialmente “net zero”

Maura Delle Case

UDINE. Un pacchetto d’investimenti da 600 milioni euro complessivi è stato approvato ieri dall’executive board di Abs, la divisione steel making del gruppo Danieli, che con questo nuovo importante programma porta a 1,6 miliardi di euro l’investimento complessivo realizzato dal colosso siderurgico di Buttrio sull’acciaieria dalla sua acquisizione - a fine anni ’90 - a oggi.

A Cargnacco saranno spesi 400 milioni di euro – i restanti 200 sono invece desinati al sito produttivo di Sisak, in Croazia – per realizzare un nuovo forno elettrico con la tecnologia Danieli DigiMelter: completamente chiuso, automatico, guidato da intelligenza artificiale e sostanzialmente “net zero”.

Il presidente del gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti detta il cronoprogramma. Naturalmente ambizioso: «Lo realizzeremo entro i prossimi 18, massimo 20 mesi» annuncia gettando ai suoi l’ennesimo guanto di sfida dopo quello relativo all’impianto vergella, entrato in funzione a fine 2020 dopo esser stato realizzati in appena 22 mesi. Due in più rispetto ai desiderata dell’ingegnere, che però si imputa il “ritardo”: «Colpa mia che ho voluto aggiungere delle innovazioni tecnologiche al progetto originario».

Innovazioni che caratterizzano anche il nuovo progetto dell’acciaieria Danieli DigiMelter. «Il parco rottame sarà totalmente automatico - fa sapere ancora Benedetti -, il punto di comando utilizzerà l’intelligenza artificiale e sarà unico per tutto il complesso, l’impianto poi sarà il primo in Europa ad utilizzare energia solare per la fusione, grazie all’installazione di circa 160 mila metri quadrati di pannelli sui tetti dei capannoni».

Cuore dell’impianto come detto il DigiMelter, tecnologia Danieli che rappresenta una pietra miliare nella storia siderurgica e che sostituisce il forno elettrico convenzionale. In concreto, consente una stabilizzazione del prelievo di energia, evitando le importanti (e costose) oscillazioni dei forni elettrici tradizionali e riducendo così i consumi di circa il 20-30% che equivale a 8-15 euro risparmiati per tonnellata di acciaio realizzato.

Il nuovo impianto porterà in dote anche nuova occupazione: circa 125 nuovi tecnici e 250 lavoratori nell’indotto che andranno a sommarsi ai 1.200 dipendenti a libro paga del gruppo di Cargnacco e ai 2.500 operatori “esterni”.

Con il nuovo investimento, Abs compie un importante passo in termini di sostenibilità, premessa ai successivi che Benedetti ha già in mente. «La nuova acciaieria ci consentirà di fermare, compatibilmente con l’andamento del mercato, gli altri due forni per adeguarli alle nuove tecnologie» annuncia il presidente del gruppo Danieli che ha in animo di realizzare il primo adeguamento entro 36 mesi e il secondo entro 48. Entrambi con fondi che andranno ad aggiungersi ai 600 milioni annunciati ieri. «Credo - fa sapere - ce ne vorranno un altro centinaio».

Nell’arco di 4 anni insomma, i tre forni Abs a Cagnacco (oltre a quello di Sisak) potranno vantare la nuova tecnologia DigiMelter attestando la divisione steel making del gruppo friulano come il «leader europeo nella produzione di acciai speciali lunghi» aggiunge Benedetti fissando l’obiettivo che tradotto in numeri punta a 2,5 milioni di tonnellate l’anno di acciai speciali, quasi un milione in più rispetto al 2021, anno chiuso da Abs intorno al milione e mezzo di ricavi (il bilancio sarà approvato il prossimo giugno).

Tornando agli investimenti, ce n’è uno, sempre a Cargnacco, che è ormai in dirittura d’arrivo. Entro maggio 2022 è prevista infatti l’entrata in produzione di una linea per la fabbricazione di sfere di alta qualità utilizzate per la macinazione di minerali. Sarà l’impianto più innovativo e competitivo al mondo nel suo genere. A Sisak, invece, l’acciaieria esistente sarà affiancata da un nuovo impianto di laminazione

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