Poste Italiane punta sul Nordest: impatto per 152 milioni sul Pil e oltre 2.200 persone occupate
Dagli uffici Polis alla logistica, il gruppo rafforza la sua rete territoriale

Un valore sul territorio che raggiunge i 152 milioni di euro: questa è la cifra con cui le Poste Italiane hanno impattato sul Pil del Nordest, sostenendo l’occupazione di 2.284 persone e immettendo nel circuito economico locale più di 68 milioni attraverso le retribuzioni dei lavoratori. Lo afferma un rapporto diffuso ieri da Poste, secondo il quale un euro speso dall’azienda per l’acquisto di beni e servizi ha generato un impatto pari a tre euro in termini di Pil. A livello nazionale il gruppo ha generato un valore complessivo pari a 14 miliardi . Obiettivo di Poste Italiane, dice l’azienda, è generare valore per le comunità locali e per l’intero sistema produttivo dell’area.
La presenza sul territorio
Nel Nordest ci sono 1.700 uffici postali, che mettono a disposizione 1.056 Postamat, presenti anche nei comuni più piccoli. Per contrastare lo spopolamento e avvicinare i cittadini alla Pubblica amministrazione, l’azienda sta rinnovando gli uffici postali grazie al progetto Polis, finanziato per 800 milioni dal Pnrr e per 400 da risorse di Poste. Sono già stati ristrutturati e riaperti 732 sportelli, di cui 360 in Veneto, 220 in Trentino- Alto Adige e 152 in Friuli Venezia Giulia. La ristrutturazione riguarderà in totale 940 uffici postali. Un passo per ridurre le distanze territoriali e digitali, sostenendo coesione sociale e sviluppo.
Anche la rete logistica di Poste Italiane sostiene la crescita del Nordest, grazie a un modello di recapito innovativo. La colonna portante è costituita dai due grandi centri di smistamento di Padova e Verona, affiancati da tre centri intermedi a Venezia, Udine e Bolzano e da 84 sedi operative dei portalettere. Il sistema serve circa 3.700 zone di recapito, caratterizzandosi per capillarità e rapidità.
Sono 3.500 i mezzi tra auto, motocicli e veicoli a tre ruote a disposizione dell’azienda nel Nordest che ogni giorno recapitano la posta nelle case degli abitanti della macroregione. In Veneto, Poste italiane dispone di oltre 2.000 veicoli, 700 in Trentino Alto-Adige e più di 600 in Friuli Venezia Giulia.
Non solo gli uffici postali
Non solo gli uffici postali (di cui 1.000 in Veneto) ma anche la rete Punto Poste: da qui i cittadini possono spedire o ritirare pacchi in più di 1.600 esercizi commerciali convenzionati, come tabaccherie, bar, edicole, cartolerie, negozi e distributori di carburante. In Veneto i Punti Poste sono 1.250, In Friuli Venezia Giulia 230 e 180 per il Trentino-Alto Adige.
A questi si aggiungono più di 210 locker, ovvero armadietti situati in luoghi pubblici, come esercizi commerciali, e dotati di codici di sicurezza, che consentono operazioni di spedizione e ritiro in autonomia, con orari di apertura estesi a supporto dell’e-commerce.
L’impatto sul sistema Paese
Poste italiane, leader del settore logistico, ha un ruolo di primaria importanza nella creazione di valore economico sia per i portatori di interesse direttamente impattati dall’attività d’impresa sia per l’intero sistema Paese. Sul territorio nazionale, l’azienda concorre a sostenere circa 182.000 posti di lavoro e contribuisce alle entrate della Pubblica amministrazione con circa 2,6 miliardi di gettito fiscale.
Poste ha contribuito direttamente e indirettamente alla distribuzione di redditi ai lavoratori per un totale di 7 miliardi.
Il valore generato poggia sul contributo dei 120 mila collaboratori diretti e si riflette positivamente sull'intero indotto rappresentato dai fornitori locali. Il percorso di crescita e sviluppo di Poste italiane ha generato dal 2018 impatti complessivi sul Paese per circa 104 miliardi di euro di Pil, 58 miliardi di reddito di lavoro e 18 miliardi di gettito fiscale, contribuendo a creare 188.000 posti di lavoro annui tra il 2018 e il 2025.
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