Nasce Hopstok e il magazzino si smaltisce via web

Dal 1 dicembre sarà online Hopstok, la soluzione ai principali problemi del settore moda: il riassortimento della merce e lo smaltimento del magazzino. Finalmente non solo le grandi catene monomarca, ma anche i negozi multimarca indipendenti potranno vendere merce o effettuare acquisti da altri commercianti in maniera semplice e immediata evitando le giacenze nel proprio negozio e incrementando le vendite. Sulla piattaforma infatti si possono effettuare scambi e compravendite a prezzo di costo: sta al negoziante inserire il prezzo di vendita e di modificarlo in corso d’opera in base alle proprie necessità.
Hopstok è una start up nata dall'esperienza lavorativa del lucchese Luca Vannucci, co-founder, in un negozio di abbigliamento multimarca dove la merce invenduta veniva movimentata con altri negozi attraverso conversazioni telefoniche. Da qui l’idea, condivisa con la futura co-founder Giulia Ruggi, di movimentare il magazzino ed effettuare riassortimenti attraverso una piattaforma web. I due ragazzi sono stati selezionati per partecipare al programma di accelerazione H-Camp, di H-Farm e lì hanno iniziato a sviluppare l’idea.
Oggi il team è composto da 8 persone, under 35 anni, e il servizio è in partenza per i negozi del mondo streetwear, abbigliamento e calzature, per aprirsi in un secondo momento ad altre tipologie di negozi sempre del settore fashion.

Solo in Italia sono presenti circa 140 mila punti vendita multimarca indipendenti di abbigliamento, che ogni anno hanno merce invenduta per 4 miliardi di euro. Mentre a livello globale, ogni anno, la merce invenduta nel settore moda vale circa 240 miliardi di dollari. L’invenduto va a pesare il 20% in media sul fatturato di un negozio, e l’impossibilità di pronto riassortimento causa il 30% di mancate vendite. "Hopstok propone una soluzione innovativa a sostegno dell’intero comparto moda indipendente, permettendo ad ogni singola attività di poter smaltire e riassortire merce e quindi di conseguenza di incrementare il proprio fatturato, fidelizzare la propria clientela e di recuperare l’investimento sostenuto" spiega una nota
"Succede spesso che un capo vada a ruba in una città, mentre venda poco in un’altra. Quello che infatti è un capo slow seller in un luogo, per ragioni di clima o trend locali, può essere un best e fast seller in un'altra città o regione. Grazie alla rete di negozi messi in contatto attraverso la piattaforma Hopstok, si hanno due benefici: si risolve il problema dell’invenduto e si aumentano i picchi di vendita" spiegano i fondatori.
Hoptosk si rivolge ai proprietari dei negozi multimarca moda indipendenti, tra cui boutique e concept store, negozi tradizionali e negozi di moda giovane che hanno tutto il rischio imprenditoriale sulle loro spalle, legato all’elevata incertezza e variabilità del settore.
La registrazione e l’utilizzo del servizio sono gratuiti per i negozi, mentre la piattaforma trattiene il 10% di commissione su ogni transazione.
(Eleonora Vallin)
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