Pochi manager nelle Pmi venete. «Impreparate per il futuro»
Per Manageritalia Veneto, è una carenza che non può essere colmata dal +2% dell’ultimo anno e +3,8% negli ultimi 16 anni, ma sotto il dato nazionale

Il gap manageriale delle aziende venete è più ampio rispetto ad altre regioni italiane: ogni 100 dipendenti ci sono 0,6 dirigenti, una cifra addirittura inferiore alla media nazionale dello 0,9%. A fare una fotografia della situazione è Manageritalia Veneto, che ha presentato i dati nell’assemblea di ieri a Venezia.
La relazione Manageritalia Veneto
Una carenza, secondo il rapporto, che non può essere colmata dalla crescita dell’ultimo anno: +2% dei dirigenti privati in regione e +3,8% negli ultimi 16 anni, a fronte del dato italiano che si attesta rispettivamente al +2,6% e al +17,4%.
Su un totale di 413.256 aziende, quasi il 94% sono microimprese, pochissime sono grandi (0,2%), poco più del 5% sono piccole e meno dell’1% sono medie. Testimonianza di impreparazione, secondo l’analisi, per le sfide dei prossimi anni. «Le Pmi venete», spiega il presidente di Manageritalia Veneto Lucio Fochesato, «devono cogliere con maggiore decisione le opportunità offerte dai fondi e dagli strumenti messi a disposizione dalla Regione Veneto anche nei casi in cui prevedano la possibilità di favorire l’inserimento di figure manageriali e competenze qualificate nelle imprese».
Nella Regione ci sono 8.861 dirigenti, di cui il 17,1% sono donne (un aumento del 112,2% negli ultimi 16 anni) e 26.672 imprese con più di nove dipendenti. Un dato, secondo Manageritalia, che testimonia l’assenza di manager esterni alla famiglia nelle Pmi italiane, presenti solo nel 30% di queste, contro l’80% di Germania, Francia e Spagna.
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