In Friuli Venezia Giulia assunzioni in calo, ma l’industria cresce

L’analisi di Excelsior-Unioncamere segnala una frenata rispetto a luglio 2025 e una continua difficoltà delle imprese nel reperire figure professionali. Paoletti: «Formazione cruciale per rispondere alla richiesta occupazionale»

Nicola Brillo

Frenano le richieste di lavoratori delle imprese in Friuli Venezia Giulia.

La conferma arriva dall'ultimo bollettino Excelsior-Unioncamere, che monitora i fabbisogni nel manifatturiero, commercio e servizi, e agricoltura.

Entro fine luglio le posizioni di lavoro necessarie saranno 11.260 (-380 nel confronto con lo stesso mese del 2025).

Le previsioni per il trimestre luglio-settembre sono invece di 29.220 entrate, 2.050 in meno nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente (non si tratta di entrate nette in quanto andrebbero confrontate con le uscite previste nello stesso periodo).

A luglio le assunzioni riguarderanno principalmente il Terziario con 7.780 entrate (69,1% del totale), in particolare il Commercio (1.440), i Servizi di alloggio, ristorazione e turismo (3.080), i Servizi alle imprese (2.170) e alle persone (1.200).

L’industria manifatturiera e le Public utilities prevedono 2.190 ingressi, le Costruzioni 810; per il settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca) la previsione è di 390 assunzioni.

Da segnalare, pur nella sua dimensione contenuta, il dato dell'industria: 2.990 entrate programmate nel mese (+50 rispetto a luglio 2025). Si tratta di un valore minimo, ma che rappresenta il primo segno positivo dopo molti mesi di flessione. Anche se il confronto trimestrale per l'industria resta comunque negativo (-280).

«Il dato dell'industria va letto con prudenza», chiarisce il presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo.

«Si tratta di un mese, non basta certo a parlare di inversione di tendenza. Ma dopo molti mesi di segno negativo è un segnale di fiducia che vogliamo cogliere, anche perché non arriva solo dalle costruzioni ma pure dalla manifattura, cioè dal comparto che sta attraversando il momento più complesso, tra uno scenario geopolitico internazionale incerto, costi elevati di energia e logistica, e trasformazioni tecnologiche profonde».

I servizi programmano 7.880 entrate nel mese e 19.850 nel trimestre, in contrazione rispetto al 2025 (-410 nel mese).

L'elaborazione del Centro Studi camerale evidenzia però che il calo non riguarda turismo e commercio: i due comparti mantengono previsioni occupazionali positive (+1,3% e + 7,5% rispettivamente).

La filiera dell'alloggio, ristorazione e servizi turistici si conferma il primo comparto della regione con 3.080 ingressi programmati nel mese e 7.060 nel trimestre, mentre il commercio ne programma 1.440.

Il settore primario prevede 390 entrate a luglio e 1.340 nel trimestre.

Le opportunità per i giovani fino a 29 anni restano diffuse, con il 37% delle assunzioni che interesseranno questa fascia d'età.

Nell'82% dei casi le entrate previste saranno a termine, mentre il 18% avrà un contratto stabile.

Le imprese continuano a denunciare (53% dei casi ) difficoltà nel reperimento delle figure professionali necessarie (34,1% per mancanza di candidati e 13,9% per l’inadeguatezza della preparazione).

Il problema è acuto soprattutto per le posizioni di alta specializzazione: 93,2% per analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni, 73,9% per tecnici in campo ingegneristico.

Tra le professioni più difficili da trovare per le imprese spiccano le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (84,8% di difficile reperimento), i meccanici, montatori, riparatori e manutentori (74,6%), gli operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni (74%), i tecnici in campo ingegneristico (73,9%) e i tecnici della salute (70%).

«La formazione è decisamente la chiave di volta per dare risposte concrete alla richiesta occupazionale», sostiene Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, «ma è altrettanto determinante per le scelte di un giovane capire dove iniziare a mettere radici senza rinunciare a vivere il suo tempo per i troppi costi da affrontare».

Riproduzione riservata © il Nord Est