Il welfare resta al territorio: coinvolti 3.000 dipendenti in Fvg
Il progetto, partito da Maniago nel 2023, è stato esteso a tutto il Pordenonese. Agrusti: «Aumentiamo dal basso i salari, coinvolgeremo le altre province». Tomba (Nip): «Le risorse rimangono qui e non vanno alle grandi piattaforme»

Dirottare almeno una parte del welfare aziendale dei dipendenti dagli acquisti su piattaforme online, come Amazon, a quelli nei negozi di vicinato. Confindustria Alto Adriatico, in collaborazione con Ascom Pordenone, il Consorzio industriale Nip del Maniaghese, il Cluster Comet (aziende metalmeccaniche), e le società Well-Work e Ollipay lancia un’idea innovativa che ha un duplice scopo: dare ossigeno al potere d’acquisto delle famiglie, tartassate dall’inflazione, e contemporaneamente mantenere vivo il tessuto emporiale dei centri grandi e piccoli.
L’iniziativa è stata presentata ieri nella sede di Caa nel capoluogo della Destra Tagliamento e, assicura il presidente degli industriali del territorio, Michelangelo Agrusti, non resterà isolata. «È un progetto aperto», sostiene Agrusti, «che potrà essere esteso a tutta la regione, a partire da Trieste e Gorizia, aree di competenza della nostra Confindustria, ma confidiamo che pure Udine sia della partita. Il welfare è salario reale, il sistema che abbiamo pensato è esteso e flessibile. Puntiamo ad aumentare gli stipendi dei lavoratori, partendo dal basso».
Qualche numero del modello welfare Fvg: un centinaio le aziende manifatturiere del Pordenonese che hanno già aderito al progetto, per un totale di circa 3.100 dipendenti e un valore complessivo caricato superiore a 3,5 milioni di euro. La rete comprende oltre 400 attività locali, quasi 300 delle quali hanno già registrato almeno una transazione; l’importo medio delle operazioni è di circa 57 euro. «Il prossimo passo», aggiunge Agrusti, «sarà quello di estendere il meccanismo anche agli artigiani di servizio, ovvero parrucchieri, barbieri, elettricisti, idraulici per dare maggiori possibilità a chi potrebbe averne bisogno».
Il modello mette in relazione i piani di welfare adottati dalle varie aziende con una rete di attività commerciali e di servizio presso le quali i lavoratori possono utilizzare i propri crediti e avere una determinata scontistica sulle merci: una parte delle risorse riconosciute dalle imprese ai dipendenti può così tradursi in capacità di acquisto sul territorio, sostenendo al tempo stesso il benessere delle persone e l’economia di prossimità. Il sistema si basa sulla piattaforma gestita da Well-Work per i piani di welfare e sull’applicazione Ollipay, utilizzata per le transazioni e per l’affiliazione degli esercenti. Accanto agli acquisti nelle attività aderenti, le aziende possono consentire ai dipendenti di utilizzare il credito anche attraverso rimborsi, previdenza complementare, buoni e gift card. Per gli esercizi locali l’adesione al circuito è gratuita e consente di intercettare una quota di spesa generata dal welfare aziendale.
Welfare Fvg è nato alla fine del 2023 nell’area di Maniago dalla collaborazione tra Nip e Confcommercio, con il supporto economico del Comune di Maniago, e successivamente esteso allo Spilimberghese e al Sanvitese. Oggi, visti i buoni risultati, è stato ampliato a tutta la provincia, ma le ambizioni sono quelle di diventare un riferimento regionale. L’accordo attribuisce ai partner competenze complementari: Confindustria Alto Adriatico promuoverà l’adesione delle imprese dei settori rappresentati, con particolare riferimento al comparto industriale e manifatturiero; Confcommercio Pordenone, anche attraverso Terziaria Srl, favorirà il coinvolgimento dei negozi e dei loro dipendenti e curerà lo sviluppo della rete di esercizi commerciali, artigianali, turistici e dei servizi. Il Consorzio Nip, titolare del marchio Welfare Fvg, mantiene il coordinamento generale e l’animazione dell’iniziativa, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nella fase di avvio. Comet concentrerà la propria attività sul comparto metalmeccanico provinciale, contribuendo ad ampliare la partecipazione delle aziende del settore. Una collaborazione a 360 gradi, dunque, dove i compiti di ciascuno sono ben definiti.
«Welfare Fvg è un’operazione di territorio», ha affermato il presidente Ascom di Pordenone Fabio Pillon, «vogliamo ampliare ulteriormente la rete, perché significa valorizzare le imprese e i negozi, contribuendo alla vitalità e alla sicurezza dei nostri centri. Il protagonista resta il lavoratore, che può scegliere dove spendere il proprio credito privilegiando le attività sotto casa e indicando anche nuovi esercizi da inserire nel circuito». «Facciamo in modo che le risorse restino sul territorio, anziché essere spese attraverso grandi piattaforme nazionali o internazionali», ha ribadito il presidente del Nip di Maniago, Alessandro Tomba.
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