Progetto Edison per ammodernare la centrale di Torviscosa
Il nuovo impianto porterà investimenti e occupazione sul territorio, sia nella fase di cantiere (circa 40 mesi), che in quella di esercizio e di manutenzione durante le fermate annuali programmate grazie all’estensione della vita produttiva del sito fino al 2050

In occasione di un’assemblea pubblica che si è tenuta a Torviscosa, Edison ha illustrato alla cittadinanza il progetto di aggiornamento tecnologico della centrale termoelettrica che è attiva dal 2006 e da allora ha contribuito in maniera significativa al fabbisogno energetico del Friuli Venezia Giulia.
Il progetto proposto da Edison prevede la realizzazione di un nuovo ciclo combinato di ultima generazione (classe H) della stessa capacità dell’impianto esistente (circa 850 MW), e la messa in “riserva fredda” di quest’ultimo, che resterà in grado di produrre energia solo in caso di interruzioni alla produzione per esigenze di manutenzione della nuova centrale, al fine di garantire continuità nella fornitura di energia elettrica alla rete nazionale.
Il progetto permetterà di aumentare l’efficienza energetica del sito, garantendo al contempo i migliori standard ambientali del settore.
Inoltre, consentirà di mantenerne la funzione strategica nell’area Nord Italia in termini di soddisfacimento dei fabbisogni di flessibilità, adeguatezza e sicurezza del sistema energetico nazionale che, con la crescente penetrazione delle fonti rinnovabili nel mix di generazione, è sempre più esposto all’intermittenza della loro produzione.
In dettaglio, il nuovo ciclo combinato permetterà di: ottenere un rendimento elettrico di oltre il 60%: a parità di energia prodotta il nuovo impianto impiegherà minor combustibile e dunque produrrà minori emissioni di CO2; ridurre di oltre il 60% le emissioni di ossidi di azoto1 con un significativo beneficio ambientale; tagliare di oltre il 50% i consumi idrici dell’impianto, grazie all’adozione di un sistema ibrido per il raffreddamento della centrale (aria-acqua) che permetterà di ridurre sensibilmente il consumo di acqua rispetto alla configurazione esistente e di aumentare la resilienza dell’impianto in caso di eventi climatici estremi, come ondate di calore ed eventi siccitosi; ridurre sensibilmente in futuro le emissioni di CO2 dell’impianto grazie alle predisposizioni per l’installazione di sistemi per la decarbonizzazione (come la Cattura e Sequestro della CO2 o l’impiego di idrogeno nella combustione).
Inoltre, la realizzazione del nuovo impianto porterà investimenti e occupazione sul territorio, sia nella fase di cantiere (circa 40 mesi), che in quella di esercizio e di manutenzione durante le fermate annuali programmate grazie all’estensione della vita produttiva del sito fino al 2050.
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