Mossa di Mundys: sale in Getlink, gestore del Tunnel sotto la Manica

La holding controllata dai Benetton punta al 25% acquisendo un ulteriore 9,5% delle azioni per un valore di poco inferiore al miliardo

La redazione

Mundys si rafforza come secondo azionista di Getlink, la società di gestione del tunnel sotto la Manica: punta a salire al 25% acquisendo un ulteriore 9,5% delle azioni.

Sul mercato, con una capitalizzazione di Getlink che nel giorno dell'annuncio delle intenzioni di Mundys ha scavalcato quota 10 miliardi di euro alla Borsa di Parigi (sui massimi da agosto 2022), il valore del 9,5% delle azioni della società francese è di poco inferiore al miliardo.

La holding italiana ha annunciato «il rafforzamento della propria posizione strategica in Getlink», con l'acquisizione «immediatamente» di una prima tranche pari al 3,5% del capitale e con la facoltà di acquisire fino a un ulteriore 6% quando otterrà la necessaria autorizzazione regolamentare, attesa entro aprile.

Con l'acquisizione della prima tranche del 3,5% del capitale Mundys sale a 19% del capitale di Getlink e fino al 24,9% dei diritti di voto, e subordinatamente all'ottenimento della autorizzazione avrà la facoltà di incrementare la partecipazione fino al 25% del capitale sociale (non lontano dal primo azionista Eiffage, salito nei giorni scorsi al 29,4%) e fino ad un massimo del 29,9% dei diritti di voto. Un soffio prima, secondo le regole francesi, del 30% che farebbe scattare l'obbligo di lanciare un'Opa.

Mundys spiega che «potrà, in funzione delle condizioni di mercato, aumentare ulteriormente la propria partecipazione, senza alcuna intenzione di assumere il controllo né di richiedere la nomina di ulteriori membri nel consiglio di amministrazione».

L'operazione - indica la società - «conferma l'impegno di lungo periodo di Mundys, avviato nel 2018, a sostegno di Getlink, del suo management, dei suoi collaboratori e della sua strategia di sviluppo nel lungo termine. Essa si inserisce inoltre nella strategia di Mundys volta a rafforzare i propri investimenti in Francia, Paese europeo di primaria importanza».

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