Malagoli, ad di Hera Comm: «Più stabilità dei prezzi per le famiglie e le imprese»
Mercoledì a Trieste il Forum energia organizzato dal gruppo Nem: «Le aziende puntino sull’autoproduzione»

Isabella Malagoli è amministratore delegato di Hera Comm, la società di vendita del gruppo Hera e di EstEnergy, azienda dell’energia leader a Nordest, nata in Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove è presente dal 2013.
Ad oggi EstEnergy, controllata al 100 per cento da Hera Comm, sede legale a Trieste, dopo una serie di aggregazioni si è diffusa anche in Lombardia, Liguria e Piemonte. Oggi, con un milione di clienti, è il primo operatore a Nordest e il terzo in Italia insieme ad Hera Comm per numero di utenze (4,5 milioni).
Malagoli, l’Europa ha concesso all’Italia maggiore flessibilità di bilancio per gli investimenti energetici. Questa decisione può ridurre in modo strutturale il costo delle bollette per famiglie e imprese?
«La maggiore flessibilità di bilancio è una buona notizia perché sostiene la transizione energetica con un approccio che combina misure immediate a supporto di famiglie e imprese e investimenti di medio-lungo periodo. L’obiettivo è rendere i prezzi dell’energia più stabili e meno esposti alle tensioni geopolitiche e alla volatilità dei mercati. In questo contesto, gli investimenti pubblici possono favorire una maggiore sicurezza energetica e creare le condizioni per prezzi più competitivi nel tempo. Il compito di un fornitore radicato sul territorio come EstEnergy è affiancare fin da subito famiglie e imprese nella gestione delle forniture, attraverso consulenza qualificata e soluzioni contrattuali adeguate».
Nello scenario economico attuale, caratterizzato da tensioni geopolitiche e volatilità dei prezzi, quale ruolo devono assumere oggi i fornitori di energia nei confronti di imprese e famiglie?
«Da qualche anno conviviamo tutti con uno scenario globale in cui l’incertezza non è più un’eccezione temporanea, ma una nuova normalità. In un mercato energetico caratterizzato da una volatilità ormai strutturale, è fondamentale affidarsi a un fornitore solido e affidabile. La transizione energetica richiede inoltre una gestione più consapevole dei consumi: per le famiglie attraverso strumenti e servizi che favoriscono il risparmio, per le imprese garantendo maggiore prevedibilità dei costi e una migliore pianificazione degli investimenti».
Quali strategie di lungo periodo possono aiutare clienti e imprese a convivere con la crisi energetica?
«Famiglie e aziende hanno bisogno di un costo dell'energia più stabile. Oltre alle offerte sulle commodities, questo obiettivo si raggiunge nel medio-lungo periodo riducendo i consumi, migliorando l’efficienza degli impianti, autoproducendo energia e partecipando a comunità energetiche rinnovabili. Il gruppo Hera sostiene i clienti in questo percorso investendo in soluzioni per la decarbonizzazione e l’efficienza energetica, come servizi dedicati e impianti fotovoltaici. Il piano industriale del gruppo prevede 1,1 miliardi di euro di investimenti nella filiera energetica tra il 2025 e il 2029».
Quali strumenti mette a disposizione Estenergy per trasformare l'energia da costo operativo a leva di competitività e sviluppo per imprese e territori?
«Le aziende, comprese quelle ad alto consumo energetico, possono contare su diverse soluzioni di fornitura per gestire la volatilità dei prezzi, come contratti a prezzo fisso e personalizzati, pluriennali e Ppa (Power Purchase Agreement, ndr). A queste si affiancano servizi di consulenza su efficienza energetica, autoproduzione e fonti rinnovabili, con il fotovoltaico che rappresenta uno strumento efficace, per ridurre i costi e rafforzare la decarbonizzazione, anche attraverso incentivi come Transizione 5.0. Con 250 dipendenti attivi tra la sede legale di Trieste e le unità locali strategiche di Padova, Udine, Treviso, Venezia Mestre, Vicenza e Bergamo, e un milione di clienti circa, di cui quasi 100.000 nel mondo business, EstEnergy è un presidio di prossimità per famiglie e imprese».
Quali sono i piani sul fronte delle rinnovabili e del fotovoltaico per le imprese?
«Il nostro è un approccio integrato grazie alla sinergia con aziende come Wolmann, che installa sistemi solari e pannelli fotovoltaici, e come la romagnola F.lli Franchini, specializzata nell’impiantistica industriale e nelle soluzioni tecnologiche per l’energia rinnovabile. Questo si traduce in un’offerta completa di soluzioni per il fotovoltaico chiavi in mano su coperture, a terra o su pensiline, che utilizzano componenti di qualità, anche europei, e sistemi di accumulo di ultima generazione, per rendimenti elevati garantiti nel tempo - fino all’80 per cento dopo 25 anni - con la possibilità anche di attivare progetti di Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell'Energia Rinnovabile (la cosiddetta Cacer, ndr). Sul piano finanziario, tutti questi interventi possono essere finanziati con modelli di investimento alternativi, come il leasing o il noleggio operativo e, in molti casi, possono beneficiare di contributi e agevolazioni».
Hera ha preso la gestione del Servizio a tutele graduali. Può fare un bilancio sulla gestione di questo bacino di utenza?
«Dal luglio 2024 abbiamo assunto la gestione di oltre un milione di clienti a livello nazionale, aggiudicandoci i comuni di ben 37 province italiane di sette aree territoriali, il numero massimo previsto dalla gara, tra cui le provincie di Udine, Padova, Venezia e Rovigo. Il passaggio è avvenuto in modo efficace, garantendo continuità e qualità del servizio. Nei territori dove eravamo già storicamente presenti, il cambiamento è stato pressoché impercettibile per i clienti, che hanno continuato a trovare negli sportelli e negli operatori Hera i propri punti di riferimento. Per garantire il presidio di prossimità, nelle nuove aree servite, a livello nazionale, abbiamo aperto una trentina di nuovi sportelli e rinnovato altri sedici, oltre ad aver attivato un numero verde dedicato».
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