Il Qatar taglia i rifornimenti per il rigassificatore del Polesine

Danneggiato nel Golfo Persico l’hub di gas naturale liquefatto: problemi nelle forniture a partire dai primi di aprile. L’impianto veneto garantisce il 13% del fabbisogno complessivo del Paese: 8,2 miliardi di metri cubi di gas

Nicola Brillo
Il rigassificatore al largo delle coste del Polesine
Il rigassificatore al largo delle coste del Polesine

Si fanno sempre più complicati i collegamenti per le navi metaniere provenienti dal Qatar, destinate a rifornire il rigassificatore a largo del Polesine.

Secondo indiscrezioni di stampa QatarEnergy, principale fornitore di Gnl della struttura veneta, avrebbe inviato nei giorni scorsi ai clienti la notifica del verificarsi di un “evento di forza maggiore” su alcuni dei suoi contratti di fornitura di gas naturale liquefatto a lungo termine, con controparti che includono clienti in Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina.

A causa delle ostilità nell’area, QatarEnergy ha informato così Edison che non potrà adempiere ai propri obblighi contrattuali relativi ad alcune consegne di carichi di Gnl previste presso il terminale di ricezione a partire dall’inizio di aprile 2026.

Nei giorni scorsi si sono registrati infatti ripetuti attacchi iraniani all’area industriale di Ras Laffan in Qatar, il più grande hub mondiale di gas naturale liquefatto.

Le autorità qatariote hanno riferito che gli incendi sono stati circoscritti e non ci sono state vittime, ma hanno confermato che i raid hanno provocato danni ingenti.

Adriatic Lng gestisce il terminale di rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto in Italia, situato al largo di Porto Levante (Rovigo), infrastruttura energetica sempre più strategica per l’Italia dopo le sanzioni imposte alla Russia.

Costituita nel 2005, Adriatic Lng è partecipata da VTTI B.V. (70%) e da Snam (30%). QatarEnergy ha un accordo di fornitura del gas con Edison fino al 2034.

Nei giorni scorsi il numero uno della società milanese, Nicola Monti, alla stampa aveva dichiarato di essere pronto, in mancanza di arrivi da QatarEnergy, di comprare gas sul mercato spot, con arrivi da Stati Uniti o coste dell’Africa.

Nel corso del 2025 il rigassificatore veneto ha immesso nella rete nazionale 8,2 miliardi di metri cubi di gas naturale, pari a oltre il 13% dei consumi complessivi del Paese.

Un risultato significativo, raggiunto nonostante un mese di fermo impianto dedicato a manutenzioni programmate e interventi di potenziamento.

Il terminale ha ricevuto 71 navi metaniere provenienti principalmente da Qatar e Stati Uniti, oltre che da Nord Africa e Sud America, la maggior parte delle quali appartenenti alla classe Q-Flex. Adriatic LNG è l’unico terminale in Italia in grado di ricevere questa tipologia di navi, con evidenti benefici in termini di efficienza logistica e ottimizzazione dei volumi trasportati.

Dall’avvio delle attività operative nel 2009, il terminale di Adriatic Lng ha ricevuto oltre 1.215 navi metaniere e immesso più di 110 miliardi di metri cubi di gas nella rete nazionale, garantendo approvvigionamenti da oltre dieci Paesi.

Il gas è proveniente da diverse aree geografiche del mondo (tra cui Qatar, USA, Trinidad e Tobago, Egitto, e altri) e trasportato tramite una grande varietà di navi metaniere, con capacità fino a 217. 000 mc di Gnl. —

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