Bando d’urgenza per far ripartire i voli Trieste Airport-Milano Linate

Gara bandita da ministero, Enac e Regione: nuovo vettore da metà aprile. Marano: «Rotta strategica»

Marco Ballico

Il collegamento aereo tra Trieste Airport e Milano Linate servito negli ultimi due anni e mezzo da Ita Airways si interromperà a fine marzo, ma già da metà aprile potrebbe esserci un nuovo vettore a gestire la tratta. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme all’Enac e alla Regione Friuli Venezia Giulia, ha avviato una procedura d’urgenza per assicurare la continuità del servizio pubblico. La gara, avviata con una lettera d’invito con scadenza delle domande il 30 marzo, punta a coprire un periodo di sette mesi, con decorrenza 1° aprile 2026 o, al più tardi, entro quindici giorni dall’aggiudicazione.

La premessa è la decisione di Ita di ritirarsi dal servizio a partire dal prossimo 29 marzo. La compagnia era stata incaricata nel 2023 di gestire il collegamento nell’ambito degli oneri di servizio pubblico, previsti dal Regolamento comunitario 1008/2008 per assicurare rotte considerate essenziali, ma non sempre sostenibili dal mercato. Stato e Regione avevano stanziato all'epoca 15,3 milioni (7,65 ciascuno) per il periodo 2023-2027. Con il venir meno dell’operatore, si è ora reso necessario un intervento rapido per evitare l’interruzione dei voli.

Il servizio sarà affidato nuovamente in esclusiva e dovrà rispettare le stesse condizioni già stabilite per gli oneri di servizio pubblico, sia in termini di frequenze sia di accessibilità economica per i passeggeri. Per rendere sostenibile l’operazione, lo Stato ha previsto una compensazione economica massima di 2,37 milioni di euro, calcolata secondo le regole europee sugli aiuti di Stato. Il contributo include anche un margine di utile limitato, fissato al 4,8% dei costi (e comunque non oltre 228.114 euro Iva esclusa), e verrà erogato in parte durante l’esercizio e in parte a consuntivo, sulla base dei costi effettivi e dei ricavi generati dalla rotta.

Restano inoltre in vigore le tariffe calmierate per i residenti, con prezzi più bassi per chi acquista in anticipo (54,38 euro Iva esclusa fino al decimo giorno precedente la partenza) e più elevati per chi prenota sotto data (123,60 euro Iva esclusa dopo il decimo giorno), così da garantire accessibilità a un collegamento, il Trieste-Milano, in forte concorrenza con il treno. Alla selezione potranno partecipare compagnie europee in possesso dei requisiti tecnici e finanziari richiesti, tra cui licenza valida, certificazione operativa e disponibilità di aeromobili adeguati. L’aggiudicazione avverrà privilegiando l’offerta economicamente più vantaggiosa, cioè quella che richiederà la compensazione pubblica più contenuta.

Il vettore selezionato si dovrà inoltre impegnare a un numero minimo di voli pari a 612 (quasi novanta al mese per sette mesi), con penali fino a 3 mila euro per ogni cancellazione per responsabilità della compagnia.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, auspicando che la rotta possa essere attiva nei prossimi mesi, conferma in ogni caso che l’amministrazione è già al lavoro per costruire un bando a fine anno che consenta un accordo di più lunga durata. «In quel contesto valuteremo se e come intervenire per agevolare non solo l’utenza regionale, ma anche chi lavora sul territorio, ma ha residenza altrove – anticipa Amirante –. Materia che andrà ovviamente concordata con l’Europa».

Trieste Airport, fa sapere il presidente Antonio Marano, «resta in attesa della selezione, sperando che si possa trovare quanto prima un vettore che consenta di proseguire un collegamento strategico per l’economia della regione». La prospettiva è tra l’altro quella di individuare un partner in grado di garantire un aeromobile basato stabilmente a Ronchi, la differenza tra subire le dinamiche del mercato e provare invece a governarle, grazie a più rotte nella stessa giornata, così da ammortizzare i costi.

Secondo alcune voci di settore, ci sarebbero almeno tre compagnie interessate: Danish Air Transport, nell’orbita di Lufthansa, gli altoatesini di Sky Alps e Aeroitalia, società fondata su iniziativa del banchiere francese Marc Bourgade, che dal prossimo 24 maggio collegherà Ronchi con l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi con due voli settimanali operati con Embraer 190 da 100 posti.

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