Ai, digitale, droni, energia: il sistema Trieste pronto alla sfida dell’innovazione
Quarta edizione di Fvg Connect con Autorità portuale, aeroporto, Fincantieri, Bat e Saipem. I programmi di pubblico e privato per affrontare le nuove partite tecnologiche e della transizione. Gli investimenti in corso per l’elettrificazione dei moli ammontano a 60 milioni

Digitalizzazione, transizione energetica, robotica, sicurezza dei dati, intelligenza artificiale e trasformazione dei prodotti. L’innovazione è il focus su cui si è concentrata ieri la quarta edizione di Fvg Connect, mettendo a confronto cinque realtà economiche attive a Trieste: Autorità portuale, Saipem, Bat, Fincantieri e Trieste Airport. Mondi diversi – dai trasporti alla navalmeccanica, passando per prodotti da fumo e droni subacquei – unificati dalla necessità di perseguire la massima modernità tecnologica nei rispettivi campi.
Energia e digitale
Il presidente dell’Autorità portuale Marco Consalvo ha colto l’occasione per annunciare i risultati dell’impegno sulla trasformazione energetica dello scalo: «Sull’elettrificazione dei moli abbiamo in corso 60 milioni di investimenti ed entro giugno, cioè entro i tempi, tutti i progetti del cold ironing saranno realizzati».
Consalvo ha poi richiamato l’importanza del «nostro sistema informativo Sinfomar», usato per gestire le movimentazioni di porto e ferrovia. Il presidente dell’Adsp ha parlato della «necessità della trasformazione digitale per migliorare l’accesso al porto»: nei prossimi mesi sarà testato su uno dei varchi portuali «un progetto di remotizzazione con il supporto di Dogane e Guardia di finanza, per dematerializzare tutta la documentazione e ridurre la necessità di personale ai presidi». Quella dei varchi è questione sentita, perché «la movimentazione in entrata e uscita è un collo di bottiglia da risolvere».
Di digitalizzazione ha parlato anche il nuovo ad di Trieste Airport, Fabio Gallo, chiarendo come «digitalizzazione per noi significa mettere a fattor comune piattaforme e app per muoversi, mettendo a disposizione dei passeggeri autobus, treni ed e-bike. Ma digitalizzazione per un aeroporto significa anche biometria, self check-in, controllo e tracking dei bagagli».
Droni e navi intelligenti
Si muovono anche i privati: Saipem da anni sviluppa in Porto vecchio i propri droni sottomarini. Giovanni Massari, head di Sonsub Saipem, ha sottolineato come la società realizzi «infrastrutture complesse anche a 2-3 mila metri di profondità, e da dieci anni investiamo su una nuova generazione di macchine subacquee. I nostri droni sono alimentati a batterie e dotati di intelligenza artificiale: possono operare autonomamente sott’acqua per sei mesi, senza necessità di operatori o supporto di navi. Trieste è la nostra sede di elezione per testare queste macchine, che ci consentono di condurre operazioni di grande complessità».
Restando nella blue economy, l’executive vice president di Fincantieri, Claudio Cisilino, ha richiamato il piano industriale appena varato, con forte attenzione sul «mercato nuovo della subacquea, con impieghi sia civili che militari, in cui lo sviluppo tecnologico è fondamentale». Fincantieri, inoltre, «sta per consegnare la prima nave con la nostra nuova piattaforma digitale: un vero e proprio cervello a bordo». La società lavora «sulla transizione verde», avendo in programma di «consegnare a fine anno la prima nave a idrogeno» e sviluppando «navi a metanolo, full electric e con propulsione nucleare». Cisilino ha toccato anche il nodo dell’intelligenza artificiale e dell’impiego di robot umanoidi, che «non sostituiranno le persone, ma le affiancheranno in una fase in cui tutto l’Occidente ha problemi a reperire personale».
L’alternativa al tabacco
La multinazionale Bat si muove su terreni diversi, come quello dei prodotti da fumo alternativi al tabacco tradizionale. Andrea Di Paolo, presidente Bat Italia, ha aggiornato i numeri delle assunzioni nel sito di Bagnoli della Rosandra, arrivate a 400 unità, «il 10% proveniente dalle crisi industriali nate sul territorio». Di Paolo ha ricordato come Trieste ospiti «il primo hub di produzione dedicato solo a categorie di prodotto a rischio ridotto, cioè senza combustione: un mercato in continua crescita, con il 47% dei nostri consumatori italiani che usa le nuove categorie». Trieste è anche il primo esperimento di Bat per la «realizzazione di prodotti farmaceutici per la sostituzione della nicotina, che commercializziamo nei paesi del Nord Europa».
La sicurezza dei dati
A fare gli onori di casa Sebastiano Callari, assessore regionale ai Servizi informativi: «La Regione sta creando autostrade digitali per le aziende. Siamo una delle poche regioni riconosciute “Strong innovator” dalla Commissione europea e qui nel 2023 si è creata la prima forma di comunicazione quantistica fra Università di Trieste e porto. Altri 90 chilometri di fibra sono stati posati per far viaggiare la comunicazione quantistica fra le Università di Trieste e Udine: uno strumento fondamentale per porto e grandi aziende, perché crea una comunicazione inviolabile». Poi il riferimento al progetto Agorai con Generali: «Le migliori menti creeranno qualcosa di straordinario, studiando l’uso dell’Ia nei diversi campi».
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