Vetrerie Riunite accede alla composizione negoziata della crisi
L’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime e la pressione di concorrenti esteri a basso costo hanno compromesso la competitività del gruppo veronese

Vetrerie Riunite, gruppo veronese specializzato nella produzione di vetro per il mercato degli elettrodomestici, ha annunciato aver presentato istanza di accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi (cnc). La società di Colognola ai Colli si trova infatti ad affrontare un contesto di mercato e operativo complesso già dal 2022, che - spiega una nota dell'azienda - si è ulteriormente intensificato nel corso del 2024 e del 2025.
«Negli ultimi anni, la società ha operato in un contesto economico e geopolitico straordinario, caratterizzato da forti aumenti dei costi dell’energia e delle materie prime, nonché da una crescente pressione competitiva da parte di concorrenti esteri a più basso costo. Tali fattori - prosegue la nota - hanno progressivamente inciso sulla competitività di Vetrerie Riunite sia sul mercato domestico sia su quello europeo». Nonostante le misure già adottate per mitigare tali pressioni, il contesto di mercato impone ora interventi decisi e strutturati.
Non avrà seguito per l'azienda veronese la partnership strategica pianificata con il gruppo turco Yorglass, dal momento che l’operazione non ha ottenuto le necessarie autorizzazioni regolamentari. «Tale esito - spiega la società - ha reso necessario per Vetrerie Riunite rivedere il proprio sviluppo futuro e la propria sostenibilità su basi autonome».
Da qui la scelta di avvalersi della procedura di composizione negoziata della crisi, considerata «quale strumento più idoneo a supportare la continuità aziendale, con l’obiettivo di definire un percorso sostenibile per il futuro». Di «passo difficile ma necessario» parla la società veronese, richiamando il forte senso di responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholder.
«Vetrerie Riunite continuerà a operare con trasparenza e impegno, con l’obiettivo primario di tutelare la società, i propri dipendenti, nonché fornitori, clienti e gli altri stakeholder. Il piano di risanamento che sarà elaborato e valutato congiuntamente agli esperti nominati nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi - conclude la nota - continuerà a concentrarsi sull’ottimizzazione dei processi produttivi, sull’aumento dell’automazione e su misure di efficientamento dei costi, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e garantire la sostenibilità di lungo periodo».
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