Springo, banda ultralarga per le Olimpiadi a Cortina
ll cofondatore Topinelli racconta le strategie della società bellunese e la sfida del “digital divide” nelle aree meno popolate. «Siamo partner di Open Fiber a Nord Est. Con 25 addetti e ricavi a 3 milioni»

«Facciamo parte di un progetto lungimirante: portare la connettività internet anche nelle zone più periferiche, nelle aree meno popolate. E questo aiuterà senza dubbio il futuro della montagna. In questi giorni, in particolare, siamo impegnati a garantire a Cortina, in vista delle Olimpiadi, la cosiddetta connettività in fibra pregiata».
Mauro Topinelli è il cofondatore e comproprietario, con il socio Alessandro Galantin, di Springo, azienda di Ponte nelle Alpi specializzata nel portare la fibra ottica nelle case dei bellunesi e nel Triveneto. «Tutti hanno visto in questi ultimi anni le strade dei nostri paesi percorse da quella famosa linea rosa. Bene, quello è il lavoro di Open Fiber e Fibercop. Noi ci siamo subito accreditati presso Open Fiber, un progetto di connettività avviato nel 2015 dallo Stato per favorire le zone a basso interesse commerciale di tutta Italia; e siamo diventati uno fra i primi dieci operatori locali di questa azienda statale».
Con questo rapporto di partnership, oggi Springo è un rivenditore al dettaglio, che acquista all’ingrosso il prodotto-fibra, potendo vendere in tutta Italia, ma sfruttando in particolare la conoscenza del territorio.
«Il nostro valore aggiunto è proprio questo: ci occupiamo infatti anche dei lavori fisici per portare la fibra ottica direttamente in casa e dentro l’azienda. In questo modo il cliente ha noi come unico interlocutore: andiamo a fare il sopralluogo, verifichiamo insieme al proprietario di casa o al titolare dell’azienda quali sono i lavori necessari per portare la fibra, facciamo anche gli scavi e i lavori per arrivare all’interno, attiviamo la linea, vendiamo il servizio e siamo a disposizione per l'assistenza».
Perché Springo? «La parola springo nel bellunese significa una persona dinamica, veloce, smart. Si dice ad esempio: “Guarda che ragazzo springo”, di un tipo che ha intuito, capisce al volo e risponde a tono. Un nome che abbiamo scelto quando, una decina di anni fa, con un’altra nostra società, abbiamo realizzato un’analisi di mercato e constatato che a Belluno sostanzialmente mancava un provider che potesse curare le connettività a banda larga, pur essendocene molta richiesta. Era l'ottobre 2014».
Nato a Belluno nel 1977, Topinelli si è sempre occupato del commerciale; il socio Galantin (classe 1978), è invece il direttore tecnico che tratta tutta la parte informatica. Hanno iniziato realizzando App, poi hanno deciso di entrare nel mondo della connettività.
«Anche perché ne avevamo bisogno noi per primi per realizzare software gestionali, e a Ponte delle Alpi, dove abbiamo la nostra sede, ce n’era poca».
Dapprima hanno iniziato a lavorare con la tecnologia Fwa (le antenne), sfruttando le postazioni in montagna che allora servivano per portare il segnale delle televisioni e radio private; collaborando e poi rilevando la Rova Tower di Giancarlo Rova. Nel 2019 il passaggio alla fibra ottica.«E ora siamo impegnati a Cortina, nella Casa delle Regole dove la Regione Veneto per le Olimpiadi ha realizzato Casa Veneto, scegliendo Springo come fornitore per portare la connessione in fibra ottica. Abbiamo appositamente potenziato l’infrastruttura, per garantire maggiori performance e la ridondanza, ovvero l'utilizzo di più tecnologie per ridurre quasi a zero il rischio di down».
La connettività per la montagna Springo conta oggi 25 addetti e ricerca altro personale per fare assistenza e poi tecnici di delivery, che vanno nelle abitazioni e nelle aziende per fare allacciamento; ha fatturato nel 2025 quasi tre milioni di euro, più 20% sul 2024, con una previsione di un altro più 20% quest’anno. A Cortina, oltre alla Regione Veneto, fra i clienti di Springo ci sono parecchi alberghi e abitazioni private.
E dopo le Olimpiadi? «La nostra missione aziendale è connettere per far crescere il territorio. Negli ultimi cinque anni è stato fatto un lavoro importante e oggi, a mio avviso è coperto l’85% dei Comuni montani della provincia di Belluno. Dobbiamo proseguire però, perché adesso la connettività è indispensabile come l’elettricità e il gas. Springo oltre alla sede direzionale ha anche aperto un negozio specifico a Ponte nelle Alpi non solo per vendere la fibra, ma soprattutto per “fare cultura” di Internet a tutti gli utenti. Per sfruttarne al meglio le potenzialità. Perché c’è un patrimonio ancora inespresso a disposizione di tutti, ad ogni età».
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