I soci rilanciano su Snaidero: aumento di capitale in arrivo

In arrivo oltre sei milioni: Invitalia e il fondo Idea Ccr hanno già deliberato, ora tocca a Friulia. Ieri in azienda un incontro preparatorio al tavolo di crisi riconvocato in Regione per venerdì

Maura Delle Case

 

Nuova iniezione di liquidità in vista per la Snaidero di Majano. Per dare nuovo slancio all’azienda produttrice di cucine, i soci si preparano a dar corpo a un nuovo aumento di capitale, tra i 6 e i 7 milioni, atteso per la fine del mese di febbraio. A mettere sul piatto le risorse, in ragione di un terzo ciascuno, saranno Invitalia, DeA Capital Alternative Funds tramite il Fondo Idea Ccr e Friulia.

L’agenzia nazionale per lo sviluppo e il fondo del gruppo De Agostini hanno già deliberato il proprio intervento, mentre dovrebbe essere questione di giorni per quello della Finananziaria Fvg, che si incrocia con l’evoluzione del tavolo attivato in Regione dagli assessori Bini e Rosolen sulla vertenza della verniciatura, reparto che l’azienda vorrebbe chiudere ed esternalizzare con la conseguenza di 28 esuberi tra il personale. Eventualità che i due esponenti della giunta Fedriga, così come lavoratori e sindacato sono determinati a evitare, tanto da aver chiesto all’amministratore delegato di Snaidero, Alessandro Trivillin, di sospendere la decisione e presentare un piano industriale che la Regione è pronta a sostenere, a patto che parli la lingua dello sviluppo e del mantenimento della forza lavoro dello storico sito produttivo friulano che oggi conta complessivamente su 250 persone.

Tornando all’aumento di capitale – si apprende da fonti vicine all’azienda – le nuove risorse saranno tutte iniettate in azienda, l’ennesimo sforzo finanziario compiuto dal 2018 a oggi, da quando cioè nella compagine societaria della realtà friulana produttrice di cucine, che all’epoca doveva fare i conti con un’importante esposizione debitoria, è entrato (a valle dell’accordo 182 bis con i creditori) il gruppo Dea Capital, affiancato nel tempo prima da Invitalia e Amco, entrambe controllate dal ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi da Friulia, la Finanziaria della Regione Fvg. Ingressi che hanno diluito la quota in capo a DeA dal 70% iniziale al 48%, con una contestuale riduzione dei rappresentanti in cda (oggi due su sette) e il passaggio della quota di maggioranza relativa della società , con una residuale presenza, pari al 2%, di Edi Snaidero, che dell’azienda fondata da suo padre resta il presidente.

Nonostante sia abbondantemente giunto a fine ciclo – evidenziano ancora fonti vicine all’azienda – il fondo ha deliberato senza indugi la propria partecipazione all’aumento di capitale, dando l’ennesimo, concreto segnale di supporto al piano di rilancio dell’azienda, che avrebbe tutti i fondamentali – management, prodotto e impianti, frutto del lavoro e delle risorse messe in campo in questi anni – per riprendere il suo cammino, non fosse per la perdurante condizione di difficoltà del mercato.

Alla guida dell’azienda resta Alessandro Trivillin, nominato ad di Snaidero nel 2023 in concomitanza con l’ingresso in società di Invitala e Amco, e nei giorni scorsi chiamato, nello stesso ruolo, dalla trevigiana Fassa Bortolo. Un nuovo impegno che non ha indotto Trivillin a lasciare la fabbrica di cucine, almeno non ancora. Cedute le operazioni al nuovo Coo, Dante Giacomelli, il manager veneto ha annunciato alle parti sociali che si concentrerà sulle strategie di sviluppo e la parte finanziaria.

Nell’immediato, da risolvere, resta la vertenza sul reparto verniciatura che tornerà all’attenzione del tavolo in Regione venerdì. Un appuntamento che si annuncia dirimente, in vista del quale, ieri, azienda e parti sociali si sono ritrovati a Majano e si rivedranno anche oggi.

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