SolidWorld, ricavi stabili ma margini sotto pressione
Per il gruppo trevigiano le vendite si attestano a 57,6 milioni di euro, poco sotto i 57,9 milioni del 2024, mentre resta centrale il contributo della divisione industriale

La trevigiana SolidWorld Group chiude il 2025 con ricavi sostanzialmente stabili, ma con una redditività in flessione. Le vendite si attestano a 57,6 milioni di euro, poco sotto i 57,9 milioni del 2024, mentre resta centrale il contributo della divisione industriale, che rappresenta il 99% del fatturato complessivo, in linea con l’esercizio precedente.
A pesare sull’andamento complessivo, si legge in una nota, è il calo del valore della produzione, sceso a 63,2 milioni (-4,5% rispetto ai 66,2 milioni del 2024).
Una dinamica che il gruppo attribuisce in parte al rallentamento del segmento hardware, con una riduzione di 0,8 milioni legata alle difficoltà macroeconomiche del manifatturiero e del tecnologico, e in parte alla trasformazione del business software verso modelli in licenza SaaS, che spostano i ricavi su base ricorrente.
La transizione si riflette in modo evidente sui margini. L’Ebitda si ferma a 2,7 milioni, in netto calo rispetto ai 6,4 milioni dell’anno precedente, con un margine sul valore della produzione al 4,3%.
Il gruppo definisce il 2025 come una fase di passaggio. «Il 2025», si legge in una nota di SolidWorld Group, «rappresenta un anno di transizione strategica, caratterizzato da azioni di razionalizzazione e riorganizzazione finalizzate al rafforzamento della struttura operativa e al miglioramento della redditività a partire dal 2026».
Un percorso che prevede il proseguimento del piano di turnaround, con l’obiettivo di completare la riorganizzazione societaria e operativa e di evolvere verso una struttura più orientata alle business line, coordinata da una holding operativa.
A sottolineare la direzione intrapresa è l’amministratore delegato Roberto Rizzo: «Nel 2025 abbiamo avviato un percorso strutturato di razionalizzazione e contenimento dei costi, volto a rafforzare efficienza e redditività. L'esercizio, caratterizzato da interventi di ottimizzazione e riorganizzazione del perimetro operativo finalizzati a consolidare la struttura del Gruppo e a creare le condizioni per una crescita più sostenibile e remunerativa già a partire dal 2026, rappresenta un anno di transizione, necessario per costruire basi più solide per la crescita futura, in un contesto macroeconomico e geopolitico che resta complesso e in evoluzione».
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