Rocco Basilico lascia EssilorLuxottica, l’erede Del Vecchio verso nuovi progetti: cosa sappiamo
Da gennaio Rocco Basilico non sarà più Chief Wearables Officer di EssilorLuxottica. L’uscita dell’erede Del Vecchio arriva in una fase delicata per Delfin, con quote in discussione e scenari successori ancora aperti

L’uscita diventerà effettiva a gennaio, ma la notizia ha già acceso l’attenzione. Rocco Basilico, figlio di Nicoletta Zampillo e considerato uno degli eredi principali di Leonardo Del Vecchio, ha scelto di lasciare l’incarico di Chief Wearables Officer in EssilorLuxottica, colosso mondiale dell’occhialeria oggi sempre più orientato anche verso tecnologie digitali e mediche.
Chi è Rocco Basilico
Basilico, 35 anni, è nato dal primo matrimonio di Zampillo con il banchiere Paolo Basilico, fondatore di Kairos. Dopo l’unione di sua madre con Del Vecchio, è entrato a pieno titolo nel percorso familiare e aziendale del fondatore di Luxottica. Negli ultimi dieci anni ha ricoperto ruoli di rilievo soprattutto nell’area internazionale, fino a essere equiparato nel testamento agli altri sei figli dell’imprenditore. La decisione di lasciare, proprio per il ruolo centrale finora ricoperto, rappresenta un elemento di novità nel quadro familiare e societario.
Il gruppo, che oggi vale oltre 140 miliardi di euro di capitalizzazione ed è stabilmente oltre i 300 euro per azione alla Borsa di Parigi, deve a Basilico anche contatti strategici di primo piano: sarebbe stato lui il primo a interfacciarsi con Mark Zuckerberg dalla California, dove risiede abitualmente. Un dialogo che ha poi portato all’ingresso di Meta nel capitale della società per circa tre miliardi di euro e allo sviluppo degli smart glasses realizzati in collaborazione.
Perché lasciare adesso?
La scelta di allontanarsi dall’azienda sembrerebbe legata al desiderio di avviare nuovi progetti personali, probabilmente all’estero, e forse anche ad alcune dinamiche interne con cui Basilico non si troverebbe pienamente in sintonia.
Intanto, restano ancora aperti i nodi successori a tre anni e mezzo dalla scomparsa di Del Vecchio: nell’assemblea di Delfin del 17 novembre non è stata raggiunta un’intesa sull’eredità e due degli otto eredi avrebbero chiesto di trasferire una parte della quota, pari per tutti al 12,5%.
Una modifica che richiederebbe l’unanimità e che attiverebbe il diritto di prelazione degli altri soci. In questo quadro Basilico potrebbe valutare il conferimento di una piccola parte della sua partecipazione in una fiduciaria, ipotesi utile anche a generare liquidità per sostenere nuove iniziative imprenditoriali.
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