Ricavi Dexelance a quota 182 milioni

Nel primo semestre dell’anno +17,9%. Il mercato dell’arredo di alta gamma resta complicato, in particolare nel segmento furniture

Maura Delle Case
Mercato ancora complicato per l'arredo design di alta gamma
Mercato ancora complicato per l'arredo design di alta gamma

Dexelance cresce grazie alle acquisizioni, ma il mercato dell’arredamento e del design di alta gamma resta difficile.

Il gruppo, che riunisce 13 aziende e 16 brand – con una forte presenza a Nordest, dove hanno sede la friulana Gervasoni e le venete Saba Italia, Flexalighting e Axolight –, nel primo semestre 2026 ha registrato ricavi pari a 182,6 milioni, +17,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Una crescita che, però, va letta alla luce dell’allargamento del perimetro di consolidamento: a spingere il giro d’affari è soprattutto l’ingresso di Mohd, società specializzata nella vendita e distribuzione online di arredamento di alta gamma, acquisita nel settembre dello scorso anno e cresciuta nel semestre di circa il 16%. A parità di perimetro, i ricavi organici sono invece scesi dell’8,9%, dato che fotografa un contesto ancora complesso per il settore, anche se Dexelance segnala un lieve miglioramento nel secondo trimestre in tutti i comparti.

A pesare maggiormente – spiega il gruppo nella nota diffusa ieri a margine del via libera alla relazione finanziaria – è il segmento furniture, più esposto alla debolezza della congiuntura e al rallentamento del ciclo di acquisizione degli ordini, mentre il luxury contract ha risentito di una diversa stagionalità rispetto allo scorso esercizio ma vanta una pipeline di progetti che lascia intravedere un recupero nella seconda parte dell’anno.

Kitchen & systems e lighting hanno invece mantenuto una sostanziale stabilità.

Resta forte la vocazione internazionale del gruppo, con l’export che rappresenta il 75% dei ricavi e i mercati europei che mostrano un andamento positivo, mentre quello italiano continua a essere leggermente in contrazione.

Sul fronte della redditività, l’Ebitda è salito a 13,7 milioni dai 10,4 milioni del primo semestre 2025, con un margine del 7,5%.

L’Ebitda adjusted si è attestato a 13,8 milioni. Il risultato netto è rimasto invece negativo per 4,6 milioni, ma sensibilmente migliorato rispetto alla perdita di 7,8 milioni dello scorso anno. Il risultato netto adjusted è positivo per 1,1 milioni.

La redditività organica - spiega ancor il gruppo - comunque va a risentire del cosiddetto deleverage operativo, cioè dell’impatto della riduzione dei ricavi sui margini, nonostante il controllo dei costi abbia consentito una buona tenuta del primo margine.

Sul fronte finanziario, al 30 giugno la posizione bancaria netta era pari a 25,2 milioni.

Considerando anche earn out, debiti legati all’esercizio delle opzioni put&call e altre poste, la posizione finanziaria netta sale a 67,8 milioni, prevalentemente a medio-lungo termine, e a 101,1 milioni includendo gli effetti dell’IFRS 16.

A sostenere la strategia di crescita è arrivato nei mesi scorsi anche un aumento di capitale da 49,9 milioni, integralmente sottoscritto, attraverso l’emissione di oltre 33 milioni di nuove azioni.

Un’operazione pensata per dotare Dexelance di una struttura finanziaria più flessibile e coerente con la propria ambizione di continuare a crescere anche attraverso nuove acquisizioni.

L’ordinato del semestre, intanto, è risultato in linea con quello dello scorso anno e, secondo il gruppo, coerente con le aspettative.

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