Sono del Gruppo friulano iVision gli occhiali indossati da Macron a Davos
In Borsa la società è stata sospesa per eccesso di rialzo dopo che le immagini del presidente francese, con indosso il modello Pacific S 01 Doublé Or, sono diventate virali

Sono diventati in pochi minuti gli occhiali più desiderati del pianeta. Al presidente francese Emmanuel Macron è bastato indossarli – per un problema oculistico – durante il suo intervento al forum economico mondiale di Davos per scatenare la corsa ai Doublé Or Laminé, gli occhiali stile Aviator prodotti dalla francese Henry Jullien, azienda che dal 2023 è di proprietà del gruppo friulano iVision.
Ieri, la frenesia dei consumatori ha mandato in crash il sito internet della maison d’oltralpe e spinto il titolo iVision Tech a Piazza Affari, dove le contrattazioni sono state sospese per eccesso di rialzo.
La storia
Indossati a causa un problema “medico”, pare un’emorragia sottocongiuntivale, gli occhiali da sole specchiati che Macron sta utilizzando in questi giorni non sono un acquisto recente. Il presidente li possiede dall’estate 2024, quando fu la sua segreteria a chiamare l’azienda francese Henry Jullien ordinando un paio di occhiali per il presidente.
«Era il 2024 – ricorda l’amministratore delegato di iVision Tech, Stefano Fulchir – e in occasione del G20 fummo contattati dall’assistente di Macron che voleva un paio di occhiali per lui e uno per il primo ministro. Ricordo una call lunga oltre un’ora, costellata di domande sulla produzione made in France».
Superata la “prova” – sono prodotte in Francia sia la montatura che le lenti – «volevamo fargli omaggio della montatura» ha ricordato ieri Fulchir. Niente da fare. Il presidente «volle acquistarli personalmente». Scrivendo poi una lettera di ringraziamento ai vertici dell’impresa. Una missiva su carta intestata “Le Président de la République” (riprodotta nella foto a fianco, ndr) destinata a Fulchir.
«Signor Presidente-Direttore generale», vi si legge, «ho ricevuto la vostra missiva accompagnata dal vostro gentile regalo (un cofanetto contenente la presentazione dell’azienda, ndr). Molto commosso dalla vostra attenzione così come dalle vostre parole, tengo a ringraziarvi calorosamente. Vi prego di credere, signor presidente-direttore generale, ai miei migliori sentimenti». Firmato: Emmanuel Macron.
Una bella soddisfazione per il gruppo friulano, che la lettera l’ha incorniciata e appesa negli uffici di Martignacco, non immaginando certo che quando l’inquilino dell’Eliseo li avesse indossati gli occhiali sarebbero diventati virali.
Il modello
A un occhio non allenato, il modello del Presidente francese potrebbe sembrare il classico Aviator di Ray-Ban. Si tratta invece di un pezzo della collezione Doublé Or Laminé di Henry Jullien, un bestseller dell’azienda francese che vanta ben 25 anni di storia. Un occhiale di grande pregio, come tutti quelli prodotti e assemblati a mano negli stabilimenti francesi di Lons le Saunier con l’antica tecnica di laminatura dell’oro. Prezzo di listino: 659 euro. Una cifra che non ha scoraggiato i “fans” di Monsieur le Président. Anzi: ieri a migliaia hanno preso d’assalto il sito Internet della maison mandandolo in crash dalla prima mattina.
Il rally in Borsa
Un entusiasmo che ha contagiato anche gli investitori. Dall’apertura di Piazza Affari il titolo ha iniziato a correre ed è stato sospeso per eccesso di rialzo dopo l’ultimo contratto (erano le 10.32) a 1,595 euro, + 5,63%.
L’azienda, quotata dall’estate 2023, ha acquisito Henry Jullien nell’ottobre dello stesso anno. Un’operazione che ha portato in dote alla realtà friulana – attiva, con altre società anche nel campo delle lenti e in quello dell’elettronica e della produzione di occhiali smart – un marchio con più di cento anni di vita, nato nel 1921 nella regione del Giura, culla dell’industria francese dell’occhialeria.
Un simbolo di qualità e perfezione, che vede ogni montatura progettata, prodotta e assemblata – con non meno di 279 operazioni e 4 mesi di lavoro – a mano da maestri artigiani.
Trampolino verso il Mido
L’inimmaginabile popolarità regalata a Henry Jullien da Macron proietta ora l’azienda e in generale il gruppo friulano verso il Mido, il salone internazionale dell’occhialeria che si terrà in fiera a Milano dal 31 gennaio al 2 febbraio e dove, oltre ai modelli smart, la compagna si prepara a presentare le nuove proposte del brand francese, che introducono soluzioni costruttive e un utilizzo evoluto del titanio.
Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre 2025 a 10,7 milioni, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente, a 15,1 milioni di valore della produzione (+30,4%) e un Ebitda di 2,3 milioni (+32,8%).
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