Nave cisterna a metanolo varata da Fratelli Cosulich
La “Lucia Cosulich”, seconda di quattro bunker cisterne gemelle tutte predisposte per i carburanti alternativi del futuro. Le quattro unità sono al centro della strategia di espansione della Marine Energy Unit del gruppo triestino

Fratelli Cosulich accelera sulla transizione energetica nel settore marittimo: il 2 maggio ha varato al cantiere cinese Taizhou Maple Leaf Shipyard la Lucia Cosulich, seconda di quattro bunker cisterne gemelle tutte predisposte per i carburanti alternativi del futuro.
Le quattro unità sono al centro della strategia di espansione della Marine Energy Unit del gruppo triestino.
Madrina della cerimonia della nave a lei intitolata è stata la figlia di Antonio Cosulich, già a capo del gruppo, nel solco di una tradizione familiare che accompagna da generazioni la storia della compagnia.
Le quattro unità della serie sono "methanol-ready" e certificate Imo II: progettate per trasportare prodotti chimici e petroliferi, ma già predisposte fin dalla costruzione per l'utilizzo del metanolo come combustibile alternativo.
Una scelta tecnica che racconta una strategia industriale precisa.
«Con questa moderna serie di bunker cisterne intendiamo offrire flessibilità ai nostri clienti nel complesso panorama dei combustibili alternativi», spiega Guido Cardullo, responsabile di Fratelli Cosulich Marine Energy.
«Queste navi possono adattarsi a supportare i nostri futuri noleggiatori attraverso le varie fasi della transizione dei carburanti».
Il bunkering - il rifornimento di combustibile alle navi in porto o in navigazione - è un settore in piena trasformazione, trascinato dai profondi cambiamenti normativi che investono l'intero comparto dello shipping, con combustibili tradizionali e alternativi che coesistono senza che nessuno abbia ancora conquistato una posizione dominante.
Le cisterne cargo della Lucia Cosulich, rivestite in epossifenolico, e i sistemi di bordo predisposti per future integrazioni, sono una risposta concreta a questa incertezza strutturale.
«Ribadiamo il nostro impegno nel guidare la transizione verso combustibili più puliti e nell'offrire soluzioni flessibili per soddisfare le esigenze in evoluzione del settore», aggiunge Cardullo.
A Singapore, intanto, un'altra notizia rafforza la proiezione internazionale del gruppo: Diana Mok, Managing Director di Fratelli Cosulich Bunkers, è stata nominata membro del Consiglio Regionale Asia dell'Ibia, l'International Bunker Industry Association.
Entrata in Fratelli Cosulich nel 2015, ha contribuito allo sviluppo delle attività del Gruppo nell'area, sia come fornitore fisico sia come armatore.
Porterà il proprio contributo al dialogo regionale su normative, sviluppi tecnici e dinamiche di mercato in tutta l'Asia. —
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