Nautilus Allestimenti firma gli interni degli yachts Armani
L’azienda familiare ha sede a San Canzian d’Isonzo, nel goriziano. Il titolare Paolo Lovati: «Mio padre era un dipendente Fincantieri, obiettivo 4,2 milioni di ricavi»

Non solo montaggio, ma anche progettazione in 3D. Si evolve l’attività di Nautilus Allestimenti, azienda familiare con sede a San Canzian d’Isonzo, nel goriziano, da 3,7 milioni di euro di fatturato nel 2024. Nata nel 2010 con il montaggio di arredi sulle navi da crociera, dall’area crew alle sale pubbliche, oggi progetta anche in 3D e realizza gli elementi d’arredo nella falegnameria aziendale.
Nautilus è nata dalla passione per le imbarcazioni, tramandata di generazione in generazione. «Mio padre era un dipendente Fincantieri, si occupava di arredamento sulle navi. Quando è andato in pensione, vista la grande esperienza accumulata, molti si rivolgevano a lui per un preventivo. Da lì è nata l’idea dell’azienda», racconta il titolare Paolo Lovati.
Il personale è specializzato nell’allestimento navale, con la costruzione delle strutture in metallo e il montaggio di aree pubbliche, ma si occupa anche della fornitura e posa chiavi in mano di pavimentazioni in teak.
Nei primi anni di attività la ditta si è specializzata nell’allestimento di area crew, sale pubbliche, ma anche teatri, cabine, ristoranti, scale e negozi. «In 15 anni abbiamo arredato qualsiasi tipo di locale», assicura Francesco Lovati, responsabile acquisti e logistica e terza generazione in azienda.

L’azienda opera direttamente per l’indotto cantieristico, collaborando con armatori e compagnie di navigazione. Nautilus si occupa sia di arredamento personalizzato su misura per singole unità sia della realizzazione di strutture di carpenteria metallica e arredi in serie. «Adesso cerchiamo di fare tutto chiavi in mano», spiega il titolare.
«Negli ultimi anni stiamo operando per The Italian Sea Group: sui due megayacht progettati da Giorgio Armani, lunghi 72 metri, ci occupiamo della fornitura e del montaggio delle aree crew, come la cabina del comandante. Su un altro yacht luxury, 54 metri di stazza, siamo impegnati anche nelle aree guest e sull’arredo».
Negli ultimi anni la famiglia Lovati ha infatti consolidato e ampliato la struttura aziendale, investendo in magazzini, carpenterie e uffici. L’azienda si avvale della collaborazione di officine di carpenteria nella zona del monfalconese, di una falegnameria in Friuli e di una in Slovenia, oltre ad appoggiarsi a uno studio di progettazione esterno.
L’obiettivo però è accrescere le competenze interne: nella sede di San Canzian d’Isonzo si occupa della costruzione di telai e strutture in ferro-acciaio e, dopo varie collaborazioni in giro per l’Italia, lavora anche autonomamente alla produzione di pannelli e mobili.

Un passo importante è stato infatti la creazione di Nautical Wood nel 2019, una falegnameria dotata di tutti ultimi macchinari a controllo numerico presenti sul mercato per la produzione di mobili di alta qualità, montati poi direttamente dal personale della Nautilus.
«Ci siamo evoluti da azienda di montaggio ad azienda fornitrice di un prodotto chiavi in mano, dagli acciai al mobilio», spiega Francesco, che gestisce la produzione della falegnameria, oltre a seguire il lavoro di montaggio per The Italian Sea Group alla Marina di Carrara dove la Nautilus ha insediato un piccolo ufficio con tre ragazzi incaricati della progettazione.
Il navale non è l’unico settore esplorato dall’azienda. «Abbiamo ampliato i nostri orizzonti al di fuori della nautica: oggi ci occupiamo anche di sale operatorie, sale d’attesa negli ospedali, arredamento civile con zone living e camere e arredamento industriale con uffici e sale di produzione», prosegue Francesco.
L’altro investimento è quello sul personale: a partire dal 2021 Nautilus Allestimenti ha rafforzato la struttura con inserimento di figure tecniche e ingegneri per la progettazione di arredi sia in 2D sia in 3D. Oggi può contare su più di 40 persone.
«Stiamo sviluppando molto la parte manageriale dell’azienda, per rafforzare il rapporto gestionale diretto. Vogliamo continuare a investire in infrastrutture, macchinari e attrezzature», anticipa Francesco. «Per il 2025 puntiamo ad arrivare a 4,2 milioni di fatturato».
Riproduzione riservata © il Nord Est








