NaturaSì, altolà al socio Bf: «Maggioranza intoccabile»
Il presidente Fabio Brescacin frena le ipotesi di acquisizione da parte di Bonifiche Ferraresi

«La compagine azionaria è stabile e non c’è alcuna intenzione da parte del socio di maggioranza di cedere su questo punto». Arriva direttamente dal fondatore e presidente di EcorNaturaSì, Fabio Brescacin, l’altolà all’acquisizione del gruppo trevigiano, con sede a San Vendemiano, da parte di Bonifiche Ferraresi, il polo agroindustriale quotato in Borsa, già presente nel Cda di NaturaSì dal 2023, con una quota societaria dell’11,27%.
Brescacin non lascia spazio a dubbi: «Bf oggi è il terzo azionista del gruppo. Siamo molto contenti e grati della sua presenza nella compagine societaria ma, per quanto riguarda il pacchetto di controllo, è da molti anni affidato a una fondazione no profit, nel principio della steward ownership, per mantenere e salvaguardare nel tempo la missione aziendale».
Con un fatturato consolidato di 432 milioni di euro nel 2025 (+7% sul 2024), NaturaSì entra nel quinto decennio di attività confermando la crescita, con un aumento delle vendite dell’8% nei primi sei mesi del 2026, clienti in crescita del 7%, oltre 1.400 collaboratori e più di 10 milioni di euro di investimenti previsti per 10 nuove aperture e interventi di ristrutturazione.
Secondo alcuni rumors sulla possibile acquisizione di NaturaSì da parte del polo emiliano, l’operazione consentirebbe al gruppo guidato da Federico Vecchioni di rafforzare il presidio della filiera agroalimentare, estendendolo fino al consumatore. Bf, per questo, sarebbe alla ricerca di manager con esperienza nella Gdo per sviluppare il nuovo canale commerciale. Un percorso che, sempre secondo le indiscrezioni, avrebbe il supporto di Cia e Coldiretti, le due principali organizzazioni rappresentative del settore primario. In particolare, Coldiretti sarebbe disposta a mettere a disposizione il marchio Campagna Amica, conosciuto in tutta Italia per identificare i prodotti agricoli italiani al 100%, tracciati e venduti direttamente dagli agricoltori a chilometro zero.
Ma Brescacin ha risposto affermando come Bf sia ben lontano dall’assumere il controllo del gruppo: «Stiamo facendo insieme un percorso molto positivo, sia umano che professionale. Bf, come dichiarato pubblicamente dal suo presidente Federico Vecchioni, sta iniziando con NaturaSì un percorso graduale verso la conversione al biologico di ben 7 mila ettari di superficie agricola utilizzata. Questo reputiamo sia un meraviglioso frutto della nostra collaborazione e della reciproca positiva contaminazione. Naturalmente, NaturaSì è il canale privilegiato di Bf per arrivare con il prodotto biologico al consumatore».
Da molto tempo, il controllo del marchio è affidato ad un modello di proprietà responsabile, una tipologia di governo societario in cui il potere decisionale resta in mano a persone legate alla missione aziendale (gli steward), mentre i profitti vengono reinvestiti nell'attività, donati o usati per scopi sociali, proteggendo l'impresa da speculazioni o vendite speculative. «Essendo l’azienda molto fedele al suo compito e alla sua missione», aggiunge Brescacin, «crediamo che una proprietà così organizzata sia un grande valore, non solo morale ma anche commerciale, da salvaguardare e ci prodigheremo per questo anche in futuro». EcorNaturaSì è la principale azienda italiana nella produzione, distribuzione e vendita al dettaglio di prodotti biologici. È nata nel 2009 dalla fusione tra Ecor, distributore all'ingrosso, e la catena di supermercati NaturaSì.
Riproduzione riservata © il Nord Est








