Metti i trattori fra i pannelli: Shell inaugura a Rovigo due impianti agrivoltaici

Le strutture realizzate dal colosso britannico permettono di non abbandonare le colture

Eva Franceschini

Il colosso britannico Shell ha inaugurato i suoi primi due impianti agrivoltaici in Italia, entrambi in provincia di Rovigo: uno a Loreo e l’altro tra i comuni di Canda, Castelguglielmo e San Bellino. Shell, una delle principali compagnie energetiche multinazionali al mondo, opera in Italia attraverso diverse entità legali specializzate che, nell’ultimo esercizio, hanno mostrato una solidità finanziaria trainata dai settori dell’estrazione e della commercializzazione di prodotti energetici.

È con questi due nuovi impianti siglati Shell che prende piede, passo dopo passo, il sistema di produzione energetica che permette di far convivere, sullo stesso terreno, la produzione agricola e la generazione di energia solare, tramite pannelli fotovoltaici. Nello specifico, l’impianto di Canda ha una capacità di generazione di 34,3 MWp, e produce circa 55 GWh all’anno di energia fotovoltaica, pari al fabbisogno medio di circa 18 mila famiglie.

Alla produzione di energia si affianca anche quella agricola, grazie al mantenimento della superficie coltivabile: con circa 25 ettari di terreno destinati a coltivazione a rotazione tra frumento, soia, erba medica, colture orticole, come ad esempio il pomodoro, crucifere come cavoli e verze, leguminose da granella, come pisello e fagiolo e specie affini, secondo quanto indicato dalla relazione agronomica stilata in collaborazione con l’università di Padova.

A Loreo, sempre in provincia di Rovigo, il progetto agrivoltaico “Marco Polo Solar 2” ha una capacità di generazione pari a 42,1 MWp e produce, ogni anno, circa 70 GWh pari a un consumo medio di circa 23 mila famiglie. Anche in questo caso, tramite il lavoro condotto con l’ateneo padovano, l’architettura dell’impianto permetterà la coltivazione di circa 37 ettari di superficie, seminati a frumento, soia ed erba medica a rotazione.

«Questa giornata ci rende particolarmente orgogliosi», ha detto il giorno dell’inaugurazione Romina Giuliano, power generation manager Italy di Shell, « e segna un traguardo fondamentale per la nostra pipeline italiana, che conta ormai cinque impianti fotovoltaici operativi . Di questi, tre sono in fase di costruzione, ai quali si aggiunge un’ulteriore pipeline autorizzata di progetti fotovoltaici e Bess. Un percorso intenso e impegnativo, che ci rende tra i principali player di energie rinnovabili nel Paese».

A differenza del fotovoltaico a terra tradizionale, che spesso sottrae suolo all’agricoltura, l’agrivoltaico è progettato per creare una sinergia tra le due attività e, per Shell, rappresenta un importante passo avanti nella direzione della transizione energetica.

Gli ultimi dati disponibili relativi al fatturato di Shell Italia sono riferibili al 2024: 704 milioni per la controllata E&P Spa, dedicata all’estrazione, mentre nel comparto della vendita di gas ed energia elettrica a clienti industriali la società Shell Energy Italia ha riportato un volume d'affari significativo, con un fatturato di circa 1,8 miliardi. Per quanto riguarda Shell Oil Products, fornitrice di lubrificanti, il fatturato del 2024 si è attestato a 304 milioni. —

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