Le Manzane, tre nuovi vini: la Bianchetta e due Merlot
La cantina Le Manzane li presenterà ufficialmente al prossimo Vinitaly, in programma a Verona da 12 al 15 april

Tre nuovi vini e un’unica visione: raccontare il territorio con passione, coerenza e autenticità. La cantina Le Manzane presenterà ufficialmente al prossimo Vinitaly (Verona, 12-15 aprile, Hall 5, Stand F5) la Bianchetta in purezza e il Merlot declinato in due versioni diverse, entrambe capaci di emozionare. L’azienda a conduzione familiare - un milione di bottiglie prodotte, 73 ettari di vigneti nelle colline tra Valdobbiadene e Conegliano, export del 65% in molti Paesi del mondo - punta dunque a etichette che valorizzano l’uva autoctona del territorio e il vitigno simbolo della storia della tenuta. Le bollicine di Prosecco Docg e Doc restano il core business, ma il lavoro della famiglia Balbinot, proprietaria della tenuta, non si è mai fermato a un’unica interpretazione del territorio.
«Crediamo fortemente nei vitigni che rappresentano davvero le nostre terre, in tutte le sue espressioni - spiega Ernesto Balbinot, titolare della cantina Le Manzane -. La scelta di vinificare la Bianchetta, vitigno storico di collina, nasce proprio da qui: dal desiderio di far rivivere un’uva autoctona, spesso silenziosa, ma capace di raccontare finezza, freschezza e autenticità. Accanto a questo, c’è la nostra tradizione con il Merlot, un vitigno che fa parte della tradizione agricola della nostra famiglia». «I due Merlot, nati da parcelle, annate e scelte di cantina differenti, esprimono, invece, due anime dello stesso vitigno: una più immediata, giocata sulla freschezza del frutto, sull’equilibrio e sulla bevibilità, l’altra, nasce da una selezione più accurata delle uve e da un affinamento più lungo, che gli conferisce maggiore struttura, profondità e capacità di evoluzione», conclude Ernesto Balbinot.
«La Bianchetta - continua Anna Balbinot, responsabile comunicazione e marketing Le Manzane - rientra in un progetto dedicato alla sostenibilità del packaging. Abbiamo, infatti, scelto di utilizzare bottiglie più leggere, realizzate con il 77% di vetro riciclato, così da ridurre il peso del materiale e, di conseguenza, l’impatto ambientale legato sia alla produzione sia al trasporto. Il prossimo Vinitaly sarà infine l’occasione per presentare il Fuscato in versione vegan. In realtà la nostra filosofia produttiva è già da tempo orientata verso pratiche che rispettano questo approccio».
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