Costruttori europei a Udine: «Edilizia, la situazione è critica per costi di energia e materiali»

Confindustria Udine ha ospitato un incontro del Comitato direttivo della Federazione dell’industria europea delle costruzioni, la Steering Committee di Fiec, presieduta dal costruttore friulano Piero Petrucco

La redazione

Confindustria Udine ha ospitato un incontro del Comitato direttivo della Federazione dell’industria europea delle costruzioni, la Steering Committee di Fiec, presieduta dal costruttore friulano Piero Petrucco. Fondata nel 1905, attraverso le sue 32 federazioni nazionali affiliate in 27 Paesi europei (24 Ue e Norvegia, Svizzera, Ucraina), Fiec rappresenta imprese di costruzione di tutte le dimensioni, comprese le specializzazioni dell’edilizia e dell’ingegneria civile e rappresenta gli interessi del settore edile presso le istituzioni europee. In pratica, è la “voce” delle imprese edili europee a Bruxelles.

L’incontro di Udine ha sancito anche l’ingresso ufficiale in Fiec della Polonia. Il settore delle costruzioni è una componente fondamentale della crescita economica europea e una delle principali fonti di occupazione. Genera infatti circa il 10,3% del prodotto interno lordo (Pil) dell’Ue e fornisce quasi 12 milioni di posti di lavoro diretti. Il Comitato direttivo è stato accolto a palazzo Torriani dal direttore generale di Confindustria Udine, Michele Nencioni. Il presidente Petrucco ha ricordato come «l’ottanta per cento della regolamentazione del settore edile sia ormai di derivazione europea. Per questo è sempre più decisivo, per le nostre imprese, essere presenti ed influire a livello Ue. Le priorità attualmente in agenda riguardano l’housing sociale, con il Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile, e la nuova Direttiva sugli appalti pubblici: due temi con impatto diretto sulle aziende del comparto e sull’economia generale».

Nel corso della riunione si è anche discusso delle ripercussioni sul comparto edile della guerra nel Medio Oriente. «La situazione – ha evidenziato Petrucco – è critica. L’impennata dei costi dell’energia e l’aumento dei costi delle materie prime – vedi asfalto, cemento e ferro – preoccupa. Come Fiec abbiamo promosso una survey a livello europeo al fine poi di sollecitare l’attivazione da parte dell’Ue l’attivazione di emergenza». Altro fronte aperto è quello dell’uso delle nuove tecnologie nel settore edile, «imprescindibile oramai, pena il ridimensionamento e la perdita di competitività delle imprese che non vi fanno ricorso». Sarà questo uno dei temi portanti dell’assembla annuale della Fiec in programma a Parigi il 28 maggio prossimo. Il Comitato direttivo della Fiec, guidato dallo stesso Petrucco e dal direttore della Confederazione, Domenico Campogrande, ha fatto visita al cantiere della Icop nel porto di Trieste. 

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