La crescita del gruppo Crich con oli e farine di San Giorgio: fatturato a quota 340 milioni

La capogruppo trevigiana controlla due società in Friuli Venezia Giulia: l’Oleificio San Giorgio e Quality Food (ex Delser) polo alimentare di Martignacco

Maurizio Cescon
L'Oleificio San Giorgio è controllato dal gruppo veneto Crich
L'Oleificio San Giorgio è controllato dal gruppo veneto Crich

Radici in Veneto, conduzione affidata alla famiglia Rossetto e una solida fetta di business in Friuli Venezia Giulia.

Stiamo parlando del gruppo Crich che, attraverso la società con sede a Martignacco Quality Food (ex Delser) controlla l’Oleificio San Giorgio e il biscottificio Piovesana a San Vendemiano.

Una realtà industriale che complessivamente dà lavoro a 460 dipendenti nei quattro poli produttivi primari, ha un fatturato aggregato di circa 340 milioni di euro e un utile netto di una ventina di milioni, in crescita costante negli ultimi anni.

In giugno il management ha presentato un piano triennale di investimenti per 70 milioni, supportato da Intesa Sanpaolo, UniCredit e Monte dei Paschi, che punta su transizione energetica, digitale e governance.

Se la capogruppo Crich, marchio molto presente nella Gdo, è leader nella produzione di biscotti, crakers e wafer e ha presentato un fatturato di 112 milioni di euro, la componente più importante, in termini di ricavi, è l’Oleificio San Giorgio, con sede nella zona industriale dell’Aussa Corno.

 Notevole l’aumento del fatturato da un anno all’altro, passato dai 103 milioni del 2024 ai 127 dell’ultimo esercizio.

Quasi triplicato l’utile: da 1,2 milioni a 3,3 milioni di euro, mentre il patrimonio netto è superiore ai 14 milioni. Sul mercato dal 2010, l’Oleificio San Giorgio è un fiore all’occhiello nella produzione della soia, si occupa della trasformazione di semi oleosi e cereali per finalità alimentari, zootecniche e industriali.

Lo stabilimento è in grado di processare fino a 1100 tonnellate giornaliere di semi di soia e 180 tonnellate di olio da raffinare.

La collocazione strategica e gli allacciamenti logistici di cui dispone, offrono all’azienda un vantaggio competitivo in termini di orientamento al mercato, in particolare dell’Est Europa, permettendo all’Oleificio spostamenti di grandi quantitativi di merci che possono essere stoccati nei magazzini e silos anche per conto terzi.

Lo stabilimento comprende infatti 12 silos per stoccaggio semi, un’area di stoccaggio per farine fino a 25 mila tonnellate, 20 serbatoi per gli oli e un’area con due essiccatoi.

La produzione e la commercializzazione sono concentrate su farine di estrazione per uso zootecnico (mangimi per gli allevamenti), oli neutri e raffinati per uso industriale, oli grezzi per usi zootecnici, tecnici e per l’industria alimentare e infine oli raffinati a uso alimentare, zootecnico, industriale ed energetico.

Altro pilastro friulano del gruppo Crich è Quality Food, che ha inglobato, nel 2001, lo storico brand Delser, nato nel 1891 a Martignacco e produttore, nel secolo scorso, del famoso e rinomato “Biscotto fosforato”, che veniva consigliato dai pediatri in quanto digeribile e ricco di sali minerali.

Le prime ricette derivarono dalla tradizione conventuale delle monache Canossiane e inizialmente, e per molti anni, il controllo dei reparti della Delser fu affidato alla sapienza e all’autorità delle religiose, che con precisione e rigore verificavano l’operato del personale.

Oggi Quality Food vanta un fatturato di 103 milioni di euro, contro i 95 milioni del 2024. Quality Food ha realizzato nel 2025 ricavi in aumento dell’8,2%, mentre i volumi venduti sono cresciuti del 10,2%.

Di particolare rilievo l’utile della società che l’anno scorso ha sfiorato i 9,5 milioni di euro, in netto incremento rispetto ai 5,5 milioni dell’esercizio precedente.

Nella fabbrica di Martignacco si producono migliaia di confezioni di biscotti secchi, sfogliatine, frollini, wafers, crackers, granelle e salatini che trovano il loro sbocco commerciale nella Gdo e nei negozi di vicinato.

La capogruppo Crich, con quartier generale a Zenson di Piave, in provincia di Treviso, nel 2025 ha fatturato oltre 112 milioni ed è attiva nella produzione di biscotti, wafers, crackers, snack e quant’altro, con particolare attenzione all’alimentazione per l’infanzia e per coloro che hanno esigenze particolari.

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