La coop Idealservice oltre i 190 milioni, ai soci ristorni per 730 mila euro

Alla Fiera di Udine la base ha approvato i conti 2025. Il bilancio ha chiuso con un utile in crescita a 4,8 milioni. Riboli: «Leader di mercato senza rinunciare ai valori

Maura Delle Case

Non si arresta la crescita di Idealservice, la cooperativa di facility management con sede a Pasian di Prato che ha chiuso il 2025 superando i 190 milioni di ricavi consolidati, in crescita dell’8% sull’anno precedente, confermandosi la più grande coop del Friuli Venezia Giulia e la 18esima a livello nazionale. L’utile netto si è attestato a 4,8 milioni, +6,6% sui 4,5 del 2024, il patrimonio netto a 79 milioni, di cui 78 milioni costituiti da riserve indivisibili, interamente reinvestite nello sviluppo dell’impresa e delle comunità in cui opera.

«Questi risultati non sono solo numeri, ma servizi garantiti ogni giorno, persone assunte e formate, investimenti realizzati» ha sottolineato ieri il presidente di Idealservice Marco Riboli rivolgendosi ai soci riuniti in assemblea, alla Fiera di Udine, per l’approvazione del bilancio. «Dimostrano – ha aggiunto – che è possibile essere leader di mercato senza rinunciare ai valori cooperativi, mettendo sempre al centro le persone, il lavoro e il territorio». Il risultato economico consente, anche per il 2025, la distribuzione dei ristorni ai soci, pari a circa 730 mila euro. Un risultato ottenuto a dispetto di una congiuntura economica «caratterizzata – ha voluto sottolineare il presidente – da tensioni geopolitiche, aumento dei costi e grande incertezza che si riflettono sulla nostra attività. Pensiamo ai costi energetici o al carburante, con una flotta che consuma circa 4,5 milioni di litri di gasolio all’anno: abbiamo stimato per il 2026 incrementi significativi, con un impatto di circa 1,8 milioni».

Dietro alla crescita 2025, Riboli ha indicato diversi elementi. A partire dalla coesione: «È la nostra forza. Essere una cooperativa significa lavorare come una comunità, dove ciascuno contribuisce al risultato comune. Abbiamo quindi mantenuto continuità nei servizi, gestito commesse complesse e continuato a investire».

Complessivamente, nel 2025 sono stati messi in campo oltre 11,6 milioni di euro, puntando su innovazione e sostenibilità. Tra i progetti principali si contano lo sviluppo degli impianti per la sterilizzazione on site dei rifiuti sanitari, come quello realizzato a Firenze, e l’ingresso a pieno titolo in Betasint, EsCO – Energy Service Company, che oggi, con 18 milioni di fatturato e 1,2 milioni di utile netto, è la quarta divisione del Gruppo, di cui rafforza il ruolo nella transizione energetica.

Guardando alle divisioni, tutte hanno contribuito alla crescita dei risultati, «a dimostrazione della solidità e della diversificazione del modello di business» ha evidenziato il presidente passando poi a illustrare l’andamento delle varie divisioni e le commesse più rilevanti. Il facility management ha rafforzato la propria presenza a livello nazionale con l’avvio dell’appalto all’università La Sapienza di Roma, del valore di 35 milioni in cinque anni e 350 assunzioni. Dello stesso valore la commessa che la divisione servizi ambientali e impianti ha avviato in provincia di Firenze per la gestione (sempre quinquennale) di sette impianti di trattamento e selezione dei rifiuti urbani distribuiti in cinque regioni italiane. La divisione servizi speciali infine ha aumentato la redditività consolidando le attività negli impianti di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti pericolosi di Montebello Vicentino e Gradisca d’Isonzo, oltre a sviluppare le bonifiche ambientali e la gestione dei rifiuti speciali.

Riboli ha infine evidenziato come la forza della cooperativa siano le persone. «Sono il nostro pilastro: oggi contiamo oltre 4.300 lavoratori, di cui il 68 per cento è composto da donne. Investiamo molto in formazione – oltre 35 mila ore nel 2025 – e nella comunicazione interna, anche attraverso strumenti digitali come la nuova app Idealpeople. Abbiamo inoltre rafforzato il welfare aziendale, con iniziative a sostegno delle famiglie, dello studio e delle situazioni di fragilità».

Oltre 50 milioni dei ricavi sono realizzati in Fvg, «che rappresenta per noi molto più di un territorio di origine – ha concluso ieri il presidente di Idealservice –: è il cuore della nostra identità e del nostro sviluppo. È la regione in cui abbiamo la maggiore presenza occupazionale, con circa 1.200 lavoratori tra soci e dipendenti. Ed è anche il luogo in cui si concentra una parte importante della nostra struttura organizzativa, con la sede direzionale e numerose sedi operative distribuite tra Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste».

 

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