Valbruna resta a Bolzano, accordo con la Provincia

Firmata la concessione per l’area dello stabilimento produttivo del gruppo. Sul tavolo c’era il futuro di 580 lavoratori e altri 1.200 nel sito di Vicenza. Il ministro Urso: «Un risultato importante per la continuità industriale»

Nicola Brillo

 

La Provincia autonoma di Bolzano ha confermato la concessione in uso dell’area produttiva ad Acciaierie Valbruna, con l’obiettivo di garantire la continuità aziendale e occupazionale. La decisione tanto attesa dalla società vicentina è arrivata ieri e fa seguito a quella del consiglio che recentemente ha introdotto la possibilità di cedere in concessione anche aree produttive pubbliche.

L’azienda della famiglia Amenduni, attiva nella produzione di acciai speciali e superleghe, ha siti produttivi nel capoluogo berico e Bolzano. Sul tavolo c'era il futuro di oltre 580 lavoratori a Bolzano e circa 1200 a Vicenza. Il collegio, spiega in una nota la Giunta provinciale di Bolzano, ha ribadito «l’importanza strategica dell’attività industriale siderurgica esercitata e, per questa ragione, l’importanza della permanenza in mano pubblica degli immobili in questione. Confermata conseguentemente la via della concessione in uso dell’area, secondo quanto recentemente reso possibile dal Consiglio provinciale con la modifica alla legge provinciale in materia di territorio e paesaggio».

Ora verrà avviata una trattativa diretta con Valbruna per il rilascio della concessione. A febbraio scorso la società vicentina aveva presentato ufficialmente alla Provincia di Bolzano un’offerta per l’acquisto dei 20 ettari in via Volta su cui sorge lo stabilimento delle acciaierie. La cifra proposta si sarebbe aggirata tra i 30 e i 40 milioni, una somma però che l’amministrazione provinciale ha ritenuto inadeguata.

«Bene la decisione della giunta provinciale – ha commentato il ministro Adolfo Urso -. Il Mimit ha seguito fin dall’inizio l’intera vicenda e continuerà a seguirla con la massima attenzione, nella consapevolezza della rilevanza strategica di questa realtà produttiva per l’occupazione e i territori interessati. Ora si apre ora una fase di collaborazione concreta tra la Provincia autonoma e l’azienda, da tradurre subito in azioni operative a tutela della continuità industriale, dell’occupazione e del pieno coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali. È un risultato importante, maturato anche grazie al dialogo costante con la Provincia autonoma di Bolzano e il presidente Kompatscher».

Infine l’assessore veneto allo Sviluppo economico Massimo Bitonci sottolinea inoltre come la Regione abbia seguito con grande attenzione l’evoluzione della vicenda: «In questi mesi abbiamo mantenuto un costante monitoraggio della situazione, in stretto raccordo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con la famiglia Amenduni, proprietaria del gruppo, condividendo la necessità di salvaguardare occupazione, investimenti e prospettive industriali». «L’atto decisivo raggiunto tra la Provincia autonoma di Bolzano e Acciaierie Valbruna – ha concluso Bitonci - rappresenta un risultato importante per garantire continuità industriale, stabilità occupazionale e prospettive di sviluppo ad una realtà strategica della siderurgia italiana ed europea».

 

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