Imballaggi, Confapi Fvg: «Regole chiare»
Per le Pmi, Paniccia chiede l’applicazione graduale del nuovo regolamento europeo in vigore da agosto

Regole chiare, tempi adeguati e un’applicazione graduale del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), entrato in vigore ad agosto. È la richiesta di Confapi Fvg, che condivide gli obiettivi di riduzione dei rifiuti, riciclabilità e riutilizzo, ma teme che la complessità degli adempimenti possa pesare soprattutto sulle Pmi.
Alcuni obblighi sono già operativi: le imprese devono valutare la conformità degli imballaggi, predisporre la documentazione tecnica e, se qualificate come fabbricanti, la dichiarazione Ue di conformità.
«Gli obiettivi del nuovo Regolamento sono condivisibili. È però necessario che alle imprese, e in particolare alle Pmi, venga garantito un quadro applicativo chiaro, stabile e proporzionato, evitando che la complessità degli adempimenti produca costi non necessari o interpretazioni difformi nei diversi Paesi dell’Unione europea», dichiara il presidente di Confapi Fvg, Massimo Paniccia.
Tra gli obblighi futuri c’è la nuova etichettatura armonizzata europea. Ancora da definire il sistema sanzionatorio nazionale: gli Stati membri dovranno stabilire entro il 12 febbraio 2027 sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive.
Confapi Fvg chiede che la prima fase privilegi l’accompagnamento delle imprese alla conformità. «In particolare per gli adempimenti di carattere formale e nei casi in cui non vi siano rischi per la salute o per l’ambiente, sarebbe auspicabile prevedere una fase iniziale che privilegi la possibilità di regolarizzazione rispetto a un approccio esclusivamente sanzionatorio», sottolinea Paniccia.
Secondo Confapi nazionale, per una Pmi industriale con 10-15 referenze l’adeguamento potrà costare tra 5 e 15 mila euro. «La sostenibilità deve rappresentare un fattore di innovazione e competitività, non un elemento di svantaggio per le imprese», conclude Paniccia.
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