Il gruppo Eurotech verso un nuovo aumento di capitale

L’assemblea dei soci voterà la delega al Cda per un’operazione da 20 milioni. Il board ha approvato i conti 2025. L’ad Milan: «Migliora la redditività operativa»

Maura Delle Case

L’ultimo aumento di capitale è andato a segno appena poche settimane fa per un totale di 17,5 milioni di euro, ma Eurotech progetta già di fare il bis. Il consiglio di amministrazione della multinazionale di Amaro quotata a Piazza Affari e partecipata al 32,77% da Emera (holding di partecipazioni della famiglia Fumagalli), si prepara a chiedere all’assemblea dei soci una nuova delega ad aumentare il capitale sociale fino a un massimo di 20 milioni di euro (comprensivi dell’eventuale sovrapprezzo). Operazione da eseguirsi anche in via scindibile, in una o più tranches, nei prossimi tre anni.

La proposta di delega, che sarà discussa e votata dall’assemblea dei soci in sede straordinaria il prossimo 29 aprile, è finalizzata ad accelerare ulteriormente il processo di crescita e sviluppo del Gruppo Eurotech, specializzato nella progettazione, nello sviluppo e nella fornitura di soluzioni di Edge Computing e Internet of Things (IoT), reperendo nuove risorse finanziarie aggiuntive per la realizzazione degli obiettivi strategici del piano industriale della società, incluse eventuali operazioni di acquisizione.

Prima della sede straordinaria, i soci si riuniranno per dare il via libera, qui in sede ordinaria, al bilancio di esercizio della spa e al consolidato. Il gruppo, con Eurotech ad Amaro, Advanet in Giappone, InoNet in Germania, due commerciali (in Inghilterra e negli Usa) e oltre trecento dipendenti, ha chiuso il 2025 con 55,4 milioni di ricavi consolidati (-6,4% rispetto al 2024), con un Ebitda reported di – 3,1 milioni (in miglioramento rispetto ai –5 milioni dell’esercizio precedente) e con un risultato netto di -9,3 milioni (contro una perdita di –36,2 milioni del 2024).

«Il 2025 ha rappresentato per Eurotech l’avvio di un importante processo di riorganizzazione e trasformazione – ha dichiarato l’ad Massimo Milan –. In un contesto macroeconomico complesso, che ha penalizzato in particolare il settore industriale nei mercati occidentali, il Gruppo ha registrato una riduzione dei ricavi ma al tempo stesso un significativo miglioramento della redditività operativa». «Guardando al 2026, Eurotech entra in una nuova fase, orientata al consolidamento della redditività – ha concluso Milan – e alla creazione di valore sostenibile nel medio periodo».

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