Golden Goose, porte aperte a Marghera dove nascono le sneakers
Migliaia di giovani in coda per visitare l’Haus nell’ex fonderia di via dell’Atomo. Ora controllata da un fondo cinese, l’azienda di sneakers dall’effetto vintage è partita da qui nel 2000

Dagli spazi di una vecchia fonderia alla casa delle sneakers dall’effetto vintage: ambitissime e costosissime. Centinaia di persone hanno colto l’occasione di un concorso di idee realizzato con Iuav per visitare questo week end la casa di Golden Goose, l’oca d’oro delle sneakers made in Marghera.
L’evento, denominato Haus Week 2026, si tiene ogni anno e attira migliaia di giovani da tutta Italia, incuriositi da questo fenomeno delle sneakers dalla stella a cinque punte sul lato.
Siamo in via dell’Atomo, civico 8, tra le stradine delle prima zona industriale e fasci di binari ferroviari che ricordano il Novecento industriale. Giusto davanti l’enorme gru di Fincantieri dove nascono le navi da crociera di mezzo mondo. Varcato il cancello nero si entra in questo rinnovato quartier generale di Golden Goose, inaugurato nell’aprile del 2024.

Al centro della piazza, la riproduzione di un canale veneziano con al centro una bricola.
L’Haus di Golden Goose gioca sul nero e sul bianco, sulla luce e sul buio. In questo week end gli studenti di Iuav hanno partecipato a un concorso di idee che vuole valorizzare l’intreccio tra moda, design e arti.
E infatti negli spazi dell’azienda si può dipingere su delle tavole dei fregi che diventeranno le nuove sneakers, si possono colorare degli alberi di compensato che diventano installazione di diorami, si può attraversare una galleria acustiva con i versi degli uccelli e approdare a una foresta verticale. Perché il senso di questo progetto, «The Forest for the Trees» è tutto legato alla natura e alla sostenibilità.
L’iniziativa, oltre agli studenti di Iuav, ha coinvolto centinaia di giovani attratti dal glamour di questo marchio. E dall’incredibile moltiplicazione di valore prodotta dai designer fondatori. Haus Week è un evento che si svolge tutti gli anni a Marghera, luogo in cui Golden Goose è nato con l’obiettivo di celebrare i pilastri del brand ovvero arte, cultura, artigianalità e territorialità. Hangar e Archivio sono il cuore dell’azienda fondata nel 2000 da Alessandro Gallo e Francesca Gallo, oggi controllata da un fondo asiatico.
Gli spazi dell’ex fonderia, giurano a Marghera, sono rimasti identici ad allora. «L’Archivio contiene tutti i prodotti e le collezioni che sono stati creati fin dall’inizio della nostra storia» spiega l’azienda. Dentro, allineate in ordinati scaffali, tutti i modelli delle sneakers prodotte dal 2007.
Il pubblico passeggia così tra la Manovia, il reparto riparazioni che è diventato parte essenziale della comunicazione aziendale, l’Academy, il Playground e gli spazi esterni.
Golden Goose nasce nel 2000 come maison di abbigliamento artigianale, dal 2007 produce sneakers. Nel 2013 i fondatori vendono a Style Capital, due anni dopo l’azienda passa sotto il controllo di Ergon Capital, nel 2017 a Carlyle, nel 2020 a Permira. Nel 2025 è stata ceduta al fondo cinese HongShan per una valutazione da capogiro: 2,5 miliardi di euro.
L’azienda, guidata oggi dal manager Silvio Campara, registra ricavi per 734 milioni e margini altissimi. Vanta una rete di 232 negozi a gestione diretta nel mondo. Oggi la sede legale è a Milano e la produzione tra Puglia e Campania. Ma un pezzo di cuore è rimasto a Marghera, dove tutto è cominciato.
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