Dal Garda alla Carnia, la Bella Italia di Delaini. «Pronti per l’estero»
Il patron veronese che negli anni ha trasformato i campeggi in cittadelle turistiche. «Il nostro core business rimane molto radicato a Nord Est, dove si lavora benissimo»

C’è un signore veronese semi sconosciuto alle cronache economiche ma che macina successi nel mondo del turismo e dell’accoglienza, titolare di importanti e campeggi e villaggi turistici nel Nord Est, e non solo. Si chiama Federico (anche se all’anagrafe sarebbe Pietro) Delaini, vive a Bardolino, ha 65 anni e l’entusiasmo di un ragazzino, il “patron” di Bella Italia Spa con una vita nei campeggi, iniziata in maniera divertente.
«Con un amico avviammo il tout operator Happy Camp», racconta, «comprando 70 tende e pagando l’affitto delle relative piazzole a vari campeggi in località di vacanza, per poi vendere noi il relativo pacchetto ai turisti. L’iniziativa ebbe un grande successo e in seguito abbiamo ceduto bene il 40% della società a un grande operatore come Thomas Cook».
Happy Camp esiste ancora oggi o fa parte del passato?
«Esiste ancora, ma si è completamente trasformato. Thomas Cook non c’è più e adesso condivido l’iniziativa con il socio Sergio Corradini. Ora affittiamo 1600 casette che si trovano in 60 campeggi in sette Stati diversi, oltre all’Italia: Spagna, Francia, Austria, Ungheria, Croazia, Slovenia e Grecia».
Ma il suo core business si trova a Nord Est e in particolare sul Lago di Garda.
«Sì, si tratta del Bella Italia di Peschiera, uno dei pochi campeggi italiani a cinque stelle. Mio papà Alessandro lo acquistò negli anni ’90, quando era il peggiore dei camping sul Garda. Io l’ho sviluppato, portandolo ad estendersi su 340mila metri quadrati, tra i più grandi del lago. È una cittadella per famiglie in grado di ospitare contemporaneamente 7.500 persone, con servizi di alto livello, dalle piscine ai bungalow con bagno».
Che cosa la rende più orgoglioso di questo successo?
«Certamente i vari riconoscimenti a livello europeo, tra i quali il “TOP Camping Europa” dall’ADAC, l’Automobil Club tedesco, e l’“Euro TOP Camping” dall’ANWB, l’Automobile Club olandese. Recentemente, poi, il Camping Bell’Italia ha ricevuto da Zoover, un noto portale sulle recensioni delle vacanze, il premio come migliore e più grande struttura ‘Kids friendly” d’Italia. Ma sono felice anche per la riscoperta della vita “open air” da parte delle famiglie, che ha reso le stagioni dopo il Covid un successo crescente».
La sua attività non si limita ai campeggi, ma spazia anche ai villaggi turistici, in Friuli.
«A Lignano Sabbiadoro abbiamo un villaggio all’interno di 60 ettari di pineta affacciata sull’Adriatico, che unisce turismo, sport e inclusione. L’abbiamo preso in gestione dalla Curia di Udine e per farlo abbiamo costituito una società mista con la Fondazione Efa (Ente friulano assistenza). È aperto a tutti e, in tempo di Paraolimpiadi, posso dire che questo è il posto che accoglie più disabili d’Italia, tra cui moltissimi atleti. 750 camere e la capacità di ospitare fino a 2800 persone, una spiaggia privata (Bandiera Blu) lunga oltre un chilometro, campi da calcio, rugby, volley e basket, piscine olimpioniche, un parco acquatico e un grande palazzetto per eventi e manifestazioni».
Anche questo lo avete chiamato Bella Italia e anche in questo caso puntate su un turismo per famiglie, con numeri di grande successo.
«Sì, è il Bella Italia Efa Village, ma ospitiamo, oltre alle famiglie, anche gruppi scolastici, associazioni di volontariato e sportive, movimenti ecclesiali. Potrei definirlo un luogo di turismo sociale, dove lavorano 250 persone, in cui la vacanza in un villaggio diventa un’esperienza educativa, sportiva e, per chi lo desidera, anche spirituale. Nel 2025 abbiamo registrato 480mila presenze, di cui circa 100mila riconducibili al turismo inclusivo. Questa estate si svolgeranno da noi gli “Special Olympics”, una sorta di Olimpiade paralimpica nazionale, mentre nel 2027, dal 24 luglio al 1° agosto, ci sarà l’Eyof, la più importante manifestazione multidisciplinare riservata ai giovani atleti europei normodotati».
La vostra presenza in Friuli Venezia Giulia non si limita al mare, ma avete anche un villaggio di successo in montagna.
«Si trova a Forni Avoltri, nella Carnia, a due passi dalla famosa Sappada. È quindi un villaggio dolomitico che si trova in località Piani di Luzza, a 1.100 metri, in un posto magnifico. Una struttura da mille posti letto e circa 80mila presenze in un anno, anche in questo caso della diocesi friulana e gestita insieme a Fondazione Efa, con lo stesso stile, dove l’accoglienza è davvero per tutti».
Ma non vi fermate al Nord Est, nei radar della Bella Italia Spa c’è l’intero Paese.
«Il prossimo 22 maggio aprirà ufficialmente “Camping Bella Italia Sardinia”, grande 170mila metri quadrati e che può ospitare almeno 2500 persone. Si tratta dell'ex camping Li Nibari, che abbiamo completamente ristrutturato e si trova sul litorale di Platamona, in territorio di Sorso. Ci siamo aggiudicati l'asta pubblica indetta dal Comune, ex proprietario della struttura».
Quali sono i prossimi obiettivi e come vi aspettate questo 2026?
«Continuerò ad occuparmi di sviluppo commerciale e di mercati nuovi, anche all’estero. Ma il nostro core business rimane a Nord Est, dove si lavora benissimo, con gente estremamente concreta e diretta».
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