Fincantieri, intesa con la giapponese Teijin per l’utilizzo di nuovi materiali compositi
L’accordo consentirà la produzione di paratie grazie a un brevetto innovativo di Aeronautical service, con una certificazione di non combustibilità, che consentirà di usare tecnologie ad alte prestazioni

Fincantieri e Teijin automotive technologies, controllata europea del gruppo giapponese Teijin, leader nelle soluzioni avanzate in materiali compositi, hanno firmato un Memorandum of understanding (MoU) per avviare una collaborazione per lo sviluppo ingegneristico di paratie non-strutturali in materiali compositi per applicazioni navali. Teijin guiderà le attività di ingegneria e industrializzazione con il supporto di Fincantieri.
Verso soluzioni innovative
L’iniziativa mira a introdurre nel settore navale soluzioni innovative in materiali compositi, con particolare attenzione alla riduzione dei pesi e all'integrazione funzionale, in risposta ai più elevati requisiti operativi e di sicurezza richiesti per le navi. Le paratie saranno realizzate utilizzando un materiale composito innovativo brevettato da Aeronautical service, che ha ottenuto la certificazione di «non combustibilità», requisito fondamentale per l'impiego a bordo.
Fincantieri in una nota ricorda che già collabora con Aeronautical service, Pmi italiana specializzata in soluzioni aerospaziali avanzate, nell’ambito delle attività volte a favorire l’adozione su larga scala di compositi a base di carbonio e tecnologie all’avanguardia, sia nella cantieristica civile sia in quella militare.
«Questo accordo conferma il nostro ruolo di pionieri nel guidare l’evoluzione della cantieristica navale verso le migliori tecnologie disponibili e soluzioni ad alte prestazioni che vanno oltre l'utilizzo dell'acciaio», è il commento di Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, all’accordo siglato con la giapponese Teijin.
«Promuovendo l’impiego di materiali di nuova generazione, rendiamo possibile lo sviluppo di unità più leggere ed efficienti, aprendo nuove opportunità progettuali, finora non realizzabili, in particolare in ambito militare», ha concluso il top manager.
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