Fast Computing vuole accelerare: «Da startup a 100 milioni di ricavi»

La società sta lavorando a un software di calcolo, Danieli tra i clienti. Ha investito anche l’imprenditore Luca Tosolini, direttore di Eps Italia 

Maura Delle Case

 

Fast Computing. Un nome, una missione: offrire una nuova generazione di software di calcolo scientifico ad alte prestazioni, in grado di effettuare simulazioni numeriche in tempo reale e consentire così alle imprese di guadagnare competitività.

Nata nel 2022 all’interno del laboratorio MathLab della Sissa (la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste), la startup sta già lavorando con player del calibro di Danieli, Fincantieri ed Electrolux, big che nei loro reparti di ricerca e sviluppo usano software per simulare i prodotti, prima di metterli in produzione, così da essere sicuri che tutto funzioni. «Si tratta di programmi storici, che però hanno dei limiti – spiega l’udinese Andrea Martini, che di Fast Computing è l’amministratore unico –: costano molto e per fare i calcoli richiesti impegnano molto tempo ed energia. Il nostro obiettivo è ridurre costi e tempi con un software capace di stravolgere i metodi usati fin qui e ottenere risultati in pochi secondi».

A fondare l’impresa, insieme Martini, sono stati Gianluigi Rozza e Nicola Demo, rispettivamente docente e ricercatore alla Sissa, e l’udinese Luca Tosolini, managing director di Eps Italia (società che si occupa di fornire infrastrutture per eventi), qui alle prese con una nuova avventura imprenditoriale.

Da sinistra in alto, in senso orario, Gianluigi Rozza, Luca Tosolini, Nicola Demo e Andrea Martini
Da sinistra in alto, in senso orario, Gianluigi Rozza, Luca Tosolini, Nicola Demo e Andrea Martini

All’iniziale lavoro per i casi specifici delle tre multinazionali, ora seguirà la messa a punto del software con la versione beta prevista per il 2029, che sarà testata e validata da una prima tranche di imprese, per poi avviare la fase finale di sviluppo e arrivare a portafoglio di 5.000 clienti.

A sostenere il progetto, battezzato SpeedAPP (high-speed AI-driven engineering simulations for advanced product development), è stata l’Unione Europa con un finanziamento – nell’ambito del programma EIC Transition dell’European Innovation Council – assegnato proprio in questi giorni a Fast Computing: oltre 2,4 milioni di euro per sviluppare il nuovo software. Un finanziamento che la società giuliana ha fatto suo in una competizione estremamente selettiva: su 611 proposte giunte da tutta Europa ne sono state selezionate 40 di cui appena cinque italiane.

Forte delle nuove risorse, la start up, che oggi conta su 11 collaboratori destinati a diventare in breve 17 (tra matematici, fisici, e ingegneri), darà il via alla progettazione del software beta, che durerà 32 mesi, con il prossimo primo di aprile.

«Con SpeedAPP – spiegano i soci – puntiamo a creare una piattaforma che renda l’AI realmente affidabile per il calcolo scientifico, trasformando la simulazione numerica in uno strumento operativo quotidiano per l’industria. Vogliamo mettere a punto un software che apra le porte della simulazione alle imprese italiane ed europee così che possano trarne un effettivo vantaggio competitivo, risparmiando tempo e uscendo prima sul mercato».

La postata della rivoluzione tecnologica promette, almeno nei piani dei fondatori, crescita esponenziale del business. «Puntiamo a raggiungere i 100 milioni di ricavi entro il 2034» conclude Martini convinto della scalabilità dell’impresa che fin qui ha mosso solo i primi passi, con bilanci chiusi nel 2024 a 150 mila e nel 2025 a 250 mila euro.

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