Essilux, sei mesi record: profitti per 1,92 miliardi
Il fatturato segna una crescita del 9,7% al netto dei cambi, a 14,8 miliardi con una progressione più marcata (+11,4%) per le reti di negozi di proprietà. Le lenti per bambini Stellest e i Nuance Audio spingono il settore Medtech

EssilorLuxottica prosegue nel suo percorso di crescita nonostante la volatilità dei cambi e un quadro macroeconomico ancora complesso, che continua a condizionare i consumi. I risultati del primo semestre, superiori alle attese degli analisti, confermano la solidità del business storico nell'occhialeria e nelle lenti, ma anche la progressiva trasformazione del gruppo italo-francese in uno dei protagonisti del medtech, il settore delle tecnologie applicate alla salute.
Il periodo gennaio-giugno si è chiuso con ricavi per 14,82 miliardi di euro, registrando un incremento del 9,7% a cambi costanti e del 5,7% a cambi correnti (su quest’ultimo dato ha inciso la debolezza del dollaro) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La performance del secondo trimestre ha mostrato un'ulteriore accelerazione, con un fatturato pari a 7,69 miliardi di euro (+7,2% a cambi correnti e +8,6% senza considerare le oscillazioni valutarie), confermando come l'integrazione tra le competenze nella salute visiva di Essilor e il design e la distribuzione di Luxottica continui a generare valore tangibile.
Tornando al quadro del semestre, l'utile operativo adjusted (escludendo cioè le poste straordinarie) si attesta a 2,75 miliardi di euro, il 15% in più nel confronto annuo, sopra le stime degli analisti. L'utile netto adjusted, invece, raggiunge quota 1,92 miliardi di euro, mettendo a segno una crescita del 6,9% a cambi correnti. Risultati che «confermano la solidità della nostra strategia e la capacità di tradurla in risultati concreti, mentre continuiamo a guidare l'evoluzione del settore», sottolineano nel comunicato che accompagna i dati Francesco Milleri, presidente e ad, e Paul du Saillant, vice ad di EssilorLuxottica.
La redditività è stata sostenuta dalla crescita dei volumi, dal mix di prodotto e dalle iniziative di efficienza, mentre la generazione di cassa mantiene la flessibilità necessaria a finanziare investimenti e acquisizioni. A livello geografico, se si depurano i risultati dalle variazioni tra le valute, le vendite in Nord America sono cresciute da un anno all’altro del 9,9% e nell’Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) dell’8,7%. Tra i mercati emergenti, invece, balzo dell’Asia-Pacifico (+13,4%) e progresso più contenuto in America Latina (+6,7%). Sotto il profilo dei canali distributivi, la divisione direct-to-consumer — che include le insegne retail come Sunglass Hut, LensCrafters, Salmoiraghi & Viganò e GrandVision, oltre alle piattaforme di commercio elettronico — ha mostrato un ritmo di crescita superiore (+11,4% a cambi costanti) rispetto al canale professional solution (+7,8%), confermando il ruolo sempre più centrale della rete retail del gruppo. Tra i principali motori della crescita figurano gli smart glasses Ray-Ban Meta, che combinano montature tradizionali con fotocamera, audio, assistenti vocali e funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Il loro successo sta rafforzando il posizionamento del gruppo nel mercato dei dispositivi indossabili.
In parallelo, accelera la divisione medtech. La diffusione su scala globale delle lenti Stellest sta sostenendo la crescita del portafoglio dedicato alla gestione della miopia. Inoltre, il debutto e lo sviluppo della tecnologia Nuance Audio — la soluzione che integra un sistema acustico all'interno delle montature da vista — traccia la strada per una forte diversificazione nel mercato della salute uditiva.
Alla luce dei risultati della prima metà dell'anno, la dirigenza di EssilorLuxottica ha riaffermato con fermezza la strategia di lungo termine presentata al mercato. In media nei prossimi cinque anni, a cambi costanti, il gruppo prevede di realizzare «una solida crescita dei ricavi totali, con una crescita sostanzialmente allineata dell'utile operativo», afferma la nota diffusa ieri, secondo la quale questi obbiettivi «riflettono la fiducia del management nella capacità di continuare a crescere facendo leva sia sul business storico sia sulle nuove piattaforme tecnologiche».
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