EssiLux, ricavi in crescita a doppia cifra

Nel 2025 fatturato a 28,4 miliardi, +11,2% a cambi costanti, grazie agli AI glasses. Chiesta la conferma dei consiglieri. L’ad Milleri: anno storico, mai così bene dalla nascita del gruppo

Luigi Dell'Olio
La sede di EssiLux ad Agordo, nel Bellunese
La sede di EssiLux ad Agordo, nel Bellunese

EssilorLuxottica archivia il 2025 con una crescita del fatturato a due cifre percentuali e un leggero calo della profittabilità, con il cda che alza la remunerazione per gli azionisti e punta sul rinnovo di tutti i consiglieri di amministrazione in scadenza.

Andando per ordine, l’esercizio da poco concluso ha registrato ricavi per 28,49 miliardi di euro, l’11,2% in più del 2024 a cambi costanti (+7,5% il risultato reale a causa della svalutazione subita dal dollaro).

Il risultato è la media tra il +7,3% del primo semestre e il +15,2% del secondo, grazie soprattutto alla forte accelerazione degli AI glasses sviluppati in collaborazione con Meta.

Se poi si considera il solo ultimo trimestre, il progresso anno su anno è stato addirittura del 18,2%.

In una dichiarazione congiunta Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant, vice ad, rivendicano che si è trattato di un anno storico, rimarcando che - per la prima volta dalla creazione del gruppo - le vendite crescono a doppia cifra a cambi costanti.

«Questa forte accelerazione riflette la solidità del nostro gruppo in tutti i business e nelle nuove categorie e la capacità di generare valore nel tempo per tutti i nostri stakeholder e l’intero settore», aggiungono. «Dobbiamo questi risultati al contributo di tutte le aree geografiche e di tutti i business. Le nostre persone hanno dimostrato grande resilienza, abbracciando appieno la strategia di innovazione che abbiamo tracciato».

Il margine operativo adjusted – che è un indicatore della redditività aziendale, corretto per non considerare le voci straordinarie – si è attestato al 16,0%, 70 punti base in meno rispetto al 2024 a cambi costanti, risentendo in particolare dei dazi americani, oltre che degli ammortamenti conseguenza degli investimenti in innovazione.

L’utile netto adjusted è stato di 3,15 miliardi, rappresentando l’11,1% dei ricavi, rispetto all’11,8% del 2024, con una diluizione del margine di 50 punti base a cambi costanti.

«In termini di visione strategica, lo scorso anno ha segnato un’ulteriore accelerazione nell’evoluzione di EssilorLuxottica da azienda attiva nelle soluzioni per la cura della vista a leader nel med-tech e nei big data», si legge nel comunicato che accompagna la pubblicazione dei risultati.

«Al business tradizionale legato alla correzione e protezione della vista, il gruppo sta affiancando nuovi business strategici, dagli AI glasses (in partnership con Meta) agli occhiali con soluzioni acustiche integrate (Nuance Audio) fino al med-tech (che comprende strumenti diagnostici, network clinici e oftalmologia), come una transizione naturale e promettente, ricca di opportunità, da valorizzare su tutti i canali su scala globale».

Milleri e du Saillant si mostrano ottimisti anche in merito al 2026: «Siamo fiduciosi che questo slancio proseguirà, confermando la solidità e la rilevanza della nostra visione, supportata dall’eccellenza di sempre nella capacità di esecuzione».

Quindi aggiungono: «Confermiamo di essere in linea con l'outlook a cinque anni”. La bontà dei risultati e dello scenario che si prospetta ha spinto il board a prevedere un dividendo da 4,00 euro per azione, in crescita rispetto ai 3,95 del 2024 e quasi il doppio dei 2,04 euro distribuiti a valere sul 2019, anno di nascita dell’aggregazione tra Luxottica ed Essilor.

Agli azionisti sarà offerta la possibilità di percepire il dividendo in denaro o in azioni di nuova emissione (scrip dividend). Ovviamente si tratta di una proposta, che dovrà passare al vaglio dell’assemblea in programma il 28 aprile. In quell’occasione si voterà anche sul cda con l’organismo uscente che punterà alla riconferma degli amministratori il cui mandato è in scadenza, a smentire le voci delle ultime settimane che davano per probabile un rinnovamento.

Per dare attuazione allo scaglionamento della durata dei mandati dei consiglieri, approvato dagli azionisti in occasione dell’Assemblea degli azionisti del 2024, verranno proposti per un ulteriore mandato triennale Romolo Bardin, José Gonzalo, Virginie Mercier-Pitre e Swati Piramal, mentre per un ulteriore mandato biennale Mario Notari, Cristina Scocchia, Nathalie von Siemens e Andrea Zappia.

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