Fincantieri utilizzerà robot umanoidi saldatori: affiancheranno gli operai nella costruzione delle navi
La sperimentazione partirà da Sestri Ponente entro il 2026: i prototipi saranno dotati di intelligenza artificiale, un primo esemplare è già stato presentato a Las Vegas

Ciò che fino a qualche anno fa sembrava fantascienza, potrebbe diventare realtà in breve tempo. Ovvero vedere robot umanoidi saldatori operare nel ventre delle navi in costruzione, nei cantieri di Monfalcone, Marghera, Palermo.
Fincantieri e Generative Bionics, spin off dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, hanno infatti avviato una partnership industriale con l’obiettivo di sviluppare proprio questo tipo di robot operaio destinato ad affiancare i lavoratori in carne e ossa durante le mansioni più complicate e onerose delle fasi di saldatura, che rappresentano una parte importante della costruzione di una grande nave.
L’annuncio dell’avvio della collaborazione tra il leader globale della cantieristica navale ad alta complessità e l’azienda italiana impegnata nello sviluppo di robot umanoidi autonomi (un prototipo è stato presentato in anteprima mondiale alla fiera Ces di Las Vegas che si è tenuta lo scorso gennaio) è stato dato mercoledì 11 febbraio con una nota congiunta. Numerosi e interessanti i dettagli della joint venture che avrà un limite temporale di quattro anni, ma i cui primi risultati saranno testati già a partire dalla fine del 2026, nel cantiere ligure di Sestri Ponente.
Il progetto prevede, come primo ambito di collaborazione, lo sviluppo di un umanoide per supportare specifiche attività di saldatura in ambito navale. L’umanoide sarà dotato di intelligenza artificiale e capacità avanzate di manipolazione, percezione e visione dedicata al monitoraggio del cordone di saldatura, nonché di una camminata ottimizzata per operare in contesti complessi, come possono essere i cunicoli nella pancia delle navi. Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza, affinché il sistema possa operare in collaborazione diretta con i lavoratori, nel pieno rispetto delle normative vigenti e senza limitazioni delle aree di lavoro. Il programma avrà un’impostazione orientata a una rapida introduzione delle soluzioni in ambito operativo. I primi test sul campo, come detto, sono programmati entro la fine di quest’anno, con l’obiettivo di rendere disponibili funzionalità operative già nel corso dei primi due anni, quindi nel 2027 e nel 2028, proseguendo poi con attività di affinamento, estensione e certificazione industriale nel periodo successivo.
Le attività di sviluppo e sperimentazione saranno condotte nel cantiere Fincantieri di Sestri Ponente, in Liguria, che fungerà da contesto di riferimento per la validazione e certificazione industriale della tecnologia. In seguito, se tutto andrà per il meglio, i nuovi robot saldatori saranno utilizzati anche negli stabilimenti di Monfalcone e di Marghera.
In un contesto caratterizzato da una crescente complessità produttiva e anche da una progressiva carenza di manodopera specializzata, l’adozione di soluzioni basate su sistemi di Physical AI consente di supportare la continuità produttiva e di affiancare i lavoratori nelle attività più ripetitive e gravose, mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza. Per Generative Bionics, il progetto rappresenta uno dei primi percorsi strutturati di validazione industriale della propria piattaforma.
La partnership tra Fincantieri e Generative Bionics assume un valore strategico anche nel quadro della sovranità tecnologica europea. «La robotica avanzata e l’intelligenza artificiale applicata ai processi industriali - spiega l’ad e dg di Fincantieri, Pierroberto Folgiero - rappresentano una leva strategica per l’evoluzione della cantieristica».
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