Digitalizzazione industriale, la friulana BeanTech taglia il quarto di secolo
Nata startup, l’azienda sfiora i 30 milioni di ricavi e occupa 244 persone. Sedi anche a Padova e Mestre. Tra i clienti i big Electrolux e Fincantieri

Nata come start-up specializzata nello sviluppo di software, si è affermata come partner tecnologico per la digitalizzazione di colossi come Fincantieri, Danieli, Electrolux, con collaborazioni consolidate con big tech del calibro di Microsoft, Dell Technologies, Nvidia, Dassault Systèmes, Siemens.
In questa evoluzione la storia dei primi 25 anni di attività di BeanTech, l’azienda di Reana del Rojale (Udine) fondata nel gennaio 2001 da Fabiano Benedetti e Massimiliano Anziutti e affermatasi come una delle maggiori realtà a Nordest nell’ambito della digitalizzazione industriale, della gestione di data platform, Ai applicata, cybersecurity, infrastrutture It avanzate, high performance computing e tecnologie Iot.
Un percorso di crescita progressivo, passando attraverso diversi stadi: la trasformazione in srl (nel 2026), l’ingresso di nuovi soci tra cui la finanziaria regionale Friulia (nel 2015), un’espansione territoriale che negli ultimi dieci anni l’ha vista aprire sedi anche in Veneto (Padova e Mestre), la costituzione della la Business Unit Industry, dedicata ai progetti di Industria 4.0, all’integrazione It-Ot e alle prime applicazioni di AI in ambito industriale, l’apertura ai mercati internazionali a partire dal 2022.
L’espansione ha visto un’accelerazione negli ultimi cinque anni, che hanno portato BeanTech a raddoppiare il fatturato, oggi circa 29 milioni, e a un organico di 244 dipendenti, caratterizzato da un’età media di soli 34 anni e da un’elevata presenza di lavoratrici, il 27% dell’organico, percentuale decisamente alta per il settore.
Risultati che premiano il coraggio di Benedetti e Anziutti, partiti decisamente in salita, in un periodo molto difficile per il digitale come il 2001, in tempi di millennium bug e di crisi post bolla delle dot-com. «Non c’erano scorciatoie: siamo partiti da zero, senza clienti ereditati, costruendo competenze e relazioni progetto dopo progetto» ricorda Fabiano Benedetti, oggi amministratore delegato, affiancato in cda, oltre che da Anziutti, dal vicepresidente Denis Cappellari, in BeanTech dal 2010, e dagli amministratori Diego Zonta, Giovanni Gorss e Stefania Criveller.
Il legame con il Nord Est industriale è un elemento strutturale del percorso di crescita, con il primo passaggio chiave nel 2006, l’anno della trasformazione in srl e dell’avvio delle collaborazioni con grandi gruppi industriali, tra cui Danieli. È in quegli anni che prese forma anche l’area Data&Analytics, oggi uno dei pilastri di un’offerta rafforzata dalla partnership con le big-tech e dalle collaborazioni con le università (Udine, Padova, Sapienza), tassello fondamentale di una crescita che fa oggi dell’azienda di Reana un punto di riferimento per l’innovazione dell’ecosistema industriale del Nordest. Il portafoglio clienti riflette questo ruolo, guardando anche a settori diversi dal metalmeccanico, come confermano nomi come Amadori, Rigoni, Autovie Venete.
A rafforzare la crescita, lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali come Motion Analytica, una Pmi innovativa focalizzata sull’analisi avanzata dei dati di mobilità, l’ingresso nel capitale di Effedi Automation, che ha segnato l’apertura verso la robotica industriale, e come Ekore, nata dalla collaborazione con Adhox, piattaforma che integra Bim, IoT e AI per la gestione del patrimonio immobiliare e l’energy management.
Il venticinquesimo anniversario sarà celebrato nell’estate 2026 con un evento che porterà in Friuli i rappresentanti delle principali big tech internazionali. Un appuntamento che vuole essere non solo celebrativo, ma anche un momento di confronto sul futuro dell’innovazione industriale. «AI, sostenibilità, sicurezza e competenze ridisegneranno il modo di fare impresa – spiega Benedetti – e BeanTech vuole continuare a essere un ponte tra tecnologia e industria, partendo dal Nord-Est e operando in un contesto sempre più globale».
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